Cronaca

Bolzano. Ronde in città, non servono.

24 Febbraio 2017

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Bolzano. Ronde in città, non servono.

Lo afferma il prefetto Margiacchi, bene la sicurezza a livello provinciale.

Non si ravvisa a Bolzano la necessità dell’intervento di “ronde” di privati cittadini. Il commissario del governo Elisabetta Margiacchi ha ieri presieduto a Palazzo Ducale la riunione di coordinamento delle forze di polizia presente anche il sindaco di Bressanone Peter Brunner. L’annunciata intenzione, peraltro non formalizzata, di privati cittadini che intenderebbero costituirsi in gruppi organizzati – più semplicemente dette “ronde” – per contrastare a Bolzano situazioni di illegalità a tutela della sicurezza pubblica, è stata giudicata non opportuna. Così il comunicato ufficiale diffuso dalla Prefettura. “Sentito il sindaco di Bolzano – si legge nel comunicato – e acquisite le valutazioni del questore Giuseppe Racca e dei comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza Giulio Piller, il Commissario del Governo ha convenuto non rilevarsi nel Comune capoluogo situazioni da esigere impegni di singoli e autonomi gruppi di cittadini, se non quelli auspicabili di segnalazione e/o denuncia che sono espressione del comune senso civico””. In ogni caso “sarà valutato ogni proposta di collaborazione che pervenga in Prefettura completa dei requisiti previsti dalla legge.” Il gruppo promotore delle “ronde” Adesso basta BZ si è incontrato pre il primo incontro al Bar-gelateria nei pressi del ponte Twenty per un primo scambio di idee.

Per quanto riguarda la situazione della sicurezza a Bressanone, si è registrato un aumento dei furti in abitazioni ed esercizi commerciali, e un calo di truffe e frodi informatiche. Complessivamente giudicata positiva la situazione.

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