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Bolzano. Cgil-Agb, in piazza Municipio presidio e volantinaggio per i prossimi due referendum sul lavoro.

11 Febbraio 2017

Bolzano. Cgil-Agb, in piazza Municipio presidio e volantinaggio per i prossimi due referendum sul lavoro.

Attesa a Bolzano la generale della Cgil, Susanna Camusso.

Oggi a Bolzano, come su tutto il territorio nazionale, prima giornata della campagna referendaria “Libera il lavoro”. In piazza Municipio ci sono stati un presidio e iniziative di volantinaggio. I due referendum popolari “Libera il lavoro con 2 sì tutta un’altra Italia” chiedono l’abrogazione dei voucher e per la responsabilità solidale in materia di appalti. Ora il sindacato è in attesa che il governo fissi la data per il referendum.

Per la Cgil-Agb dell’Alto Adige è positivo che intorno ai due referendum sia scaturito, anche a livello locale, un dibattito serrato sui temi del lavoro. Soprattutto sui “buoni lavoro” si è scatenata una discussione, a volte anche dai toni accesi, da parte delle associazioni datoriali altoatesine. I voucher, come denunciato dalla Cgil altoatesina, sono uno strumento molto utilizzato anche a livello locale, visto che nel 2016, si è passati dai circa 3.053.000 voucher venduti ai 3.629.000 attuali, quindi con un incremento del 15,46% di cui circa 80% incassati. Anche nell’ultimo trimestre, nonostante gli interventi del governo, sono stati venduti quasi 1.300.000 rispetto ai 1.154.000 ad indicare che la loro crescita non è per niente rallentata. Come ribadito dal segretario Alfred Ebner, durante il suo intervento, l’abolizione dei voucher è l’unica strada per evitare un uso distorto rispetto alla volontà originaria del legislatore, che prevedeva questa forma di pagamento per lavori occasionali e per una precisa fascia di persone come pensionati, studenti e disoccupati, condizioni che tra l’altro andavano documentate e verificate. “Noi non disconosciamo il lavoro occasionale – ha detto Ebner – ma va circoscritto ad alcune categorie di persone e a lavori realmente saltuari per evitare che vada a sostituire lavoro ‘normale’, penalizzando soprattutto i giovani. Vanno poi assolutamente rivisti i possibili compensi”.

Nel settore degli appalti il quesito referendario si propone, come spiegato dal segretario Ebner, di reintrodurre la responsabilità solidale tra committente imprenditore e appaltatore. “Se la logica dell’appalto è quella di una reciproca utilità – così il segretario – la responsabilità solidale ha una sua ragione di esistere. I ribassi non possono essere scaricati sui dipendenti, eludendo i loro diritti. Altro problema: oggi la pubblica amministrazione non è tenuta a rispondere di eventuali danni per i dipendenti da parte dell’appaltatore. Negli altri casi, se la lista del subappalto è lunga, diventa dispendioso risalire tutta la catena per arrivare al committente. Per questo vogliamo cassare la norma che prevede la possibilità di aggirare con contratto collettivo l’obbligo di rispondere in solido da parte del committente o quella di non potersi rivolgere direttamente a lui. Il lavoratore ne avrebbe sicuramente dei vantaggi e maggiori certezze”.

Tra le varie iniziative in attesa della data dei referendum la Cgil-Agb, attuerà una serie di iniziative di sensibilizzazione, come volantinaggi e varie azioni informative.

Il 2 marzo è in programma a Bolzano il dibattito pubblico dal titolo “Appalti – subappalti e dignità del lavoro”, al Centro civico Oltrisarco, in piazza Nikoletti, tra i relatori: il segretario generale Cgil/Agb, Alfred Ebner, il segretario nazionale Cgil, Franco Martini, e l’avvocato giuslavorista Carlo Lanzinger.

Il 12 aprile la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, interverrà  a Bolzano a sostegno della campagna referendaria.

In foto: il segretario generale Alfred Ebner   

 

 

 

 

Giornalista, scrittrice, editore.
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