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Primo soccorso nei Distretti e esami diagnostici pure di sera

12 Gennaio 2017

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Primo soccorso nei Distretti e esami diagnostici pure di sera

CNA Pensionati: ospedale San Maurizio al collasso, l’Asl adotti soluzioni innovative.

Punti di primo soccorso per i casi non gravi da attivare presso i Distretti sanitari nei giorni prefestivi e festivi, servizi per esami di diagnostica aperti anche di sera in modo da accorciare le lunghe liste d’attesa. Sono le due proposte lanciate da CNA-SHV Pensionati dell’Alto Adige, che denuncia “l’inadeguatezza del sistema sanitario pubblico a Bolzano”.

“Non è ammissibile – afferma Mario Cecchetto, presidente di CNA-SHV Pensionati – che nei giorni prefestivi e festivi ci siano, al pronto soccorso dell’ospedale San Maurizio, decine di anziani colti da malori stipati in locali angusti, uno accanto all’altro sulle barelle, in attesa per ore con i relativi accompagnatori. Comprendiamo le difficoltà logistiche in attesa della nuova ala dell’ospedale e l’ormai cronica carenza di personale, così come è vero che non tutti i casi sono urgenti. Le risposte dei dirigenti dell’Azienda sanitaria, però, non possono tendere sempre a soluzioni che non arrivano mai. Tanto più che anche i reparti di Medicina e Geriatria sono al collasso”.

CNA-SHV Pensionati sottolinea che “dal venerdì pomeriggio, o comunque dal pomeriggio dei prefestivi, i medici di famiglia non sono in servizio, mentre la Guardia medica risponde al telefono ma raramente effettua visite domiciliari”. Il sindacato degli artigiani e piccoli imprenditori pensionati propone di istituire punti di primo soccorso nei prefestivi e festivi presso i Distretti socio-sanitari cittadini, gestiti con apposita turnazione dai medici di famiglia, coordinati dall’Asl.

Altro problema rilevato è quelle delle liste d’attesa ormai molto lunghe per le visite specialistiche e gli esami diagnostici. “Crediamo – afferma Cecchetto – che la soluzione sperimentata con successo in altre città possa essere adottata anche a Bolzano. Gli ambulatori di diagnostica potrebbero rimanere aperti anche la sera, fino alle 24, se necessario prevedendo un surplus al ticket per coprire i costi del personale, pur di smaltire le code. Di una cosa siamo certi: il sistema attuale nel capoluogo non funziona, né per le visite e gli esami né per il pronto soccorso. Come contribuenti pretendiamo risposte chiare e un’organizzazione adeguata ad un sistema sanitario che risulta tra i più costosi d’Italia”.

In foto: Mario Cecchetto, presidente di CNA-SHV Pensionati

 

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