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Consiglio Comunale: intervista ad Andriollo del Pd

26 Gennaio 2017

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Consiglio Comunale: intervista ad Andriollo del Pd

Abbiamo raggiunto Juri Andriollo, consigliere comunale del Pd, molti i temi toccati. Dall’episodio in Consiglio Comunale all’assordante assenza della sua parte politica sui social, sempre più piattaforma sinergica e hub di pareri, dibattiti e discussioni sull’ormai cronico e certificato “disagio italiano”.

“Feccia”, il consiglio si contorce. Come commenti?

La parola “feccia”, come le altre utilizzate in Consiglio comunale da Andrea Bonazza, non mi stupisce affatto. Fa parte del loro vocabolario, violento ed estremista, che divide la società tra i buoni (coloro che la pensano come loro) e i cattivi (tutti gli altri che hanno idee diverse). Un modo di intendere la società su schemi divisi, etnici e razziali, che nulla hanno a che fare con i principi del nostro impianto democratico a cui io mi richiamo e che sono patrimonio del Partito Democratico. Ma la vera novità, che forse in pochi hanno colto, ma che rappresenta a mio avviso l’elemento più grave è che il centrodestra, salvo casi sporadici, con il proprio silenzio o con il proprio sostegno si è affrancato a Casapound, facendola diventare la vera protagonista di quello schieramento politico.

Molti, nemmeno di destra, per giunta, pensano che Bonazza abbia esagerato nei modi ma condividono il succo del discorso. Un problema in più?

Indubbiamente il populismo è un’onda montante anche a Bolzano e, parafrasando le parole del papa, dal riaccendersi dei populismi c’è il serio rischio che possano tornare a nascere le dittature. Ed è per questo motivo che, senza sottovalutare o nascondere i problemi, è nostro compito contrastare questa visione manichea del mondo che, in prima battuta, sembra fornire soluzioni facili e immediate a questioni complesse, ma che, al contrario, crea ulteriori e ancor più gravi difficoltà.

A breve è la Giornata della Memoria. Il tema è delicato. Ma oltre all’estrema destra, esistono elementi della sinistra, a volte “nuovi cittadini ” che hanno verso ultra idee una certa ritrosia. Altro imbarazzo per voi?

Le idee estremiste e violente vanno sempre e comunque condannate, a prescindere dagli schieramenti dalle quali provengono. Detto questo, la Giornata della Memoria deve rimanere una data fondamentale per la nostra democrazia e la nostra convivenza civile. Oggi più che mai c’è la necessità che tutti si facciano carico di essere testimoni degli orrori di un passato recente, affinché la storia non torni a ripetersi.

Parco Stazione. Andriollo cosa farebbe domani mattina?

Premesso che il parco della Stazione è luogo di passaggio per migliaia di persone (pendolari, turisti ecc.) e che le persone che vi stazionano, per diverse ragioni, non compiono quotidianamente atti illeciti o criminali, ritengo che un maggior presidio delle forze dell’ordine possa essere la giusta soluzione ad un problema che la comunità percepisce come reale. L’amministrazione comunale, dal canto suo, tanto sta facendo a partire dall’istallazione delle telecamere e dall’aumento della presenza, anche notturna, dei Vigili urbani. E’ indubbio, poi, che il nostro sistema giudiziario vada rivisto in favore di una pena certa verso chi delinque.

Mal di pancia diffuso ed Italiani che si sentono sempre più in seconda fascia, quasi abbandonati. Bolzano sempre più divisa, il Pd che intende fare?

È fondamentale, a mio avviso, fare una seria e approfondita riflessione su che cosa sia oggi la comunità italiana. Se è quella che si richiama ancora alle proprie regioni di provenienza, se è quella che guarda a Roma come scudo a difesa della propria identità, rispetto alla comunità di lingua tedesca. Oppure, al contrario, è quella che riconosce la nostra autonomia come una conquista, un bene da difendere, vive questa terra come la sua, percependosi come elemento di ricchezza per una maggiore e migliore crescita propria e di tutto l’Alto Adige, pur nel rispetto della propria identità storica e culturale. Io propendo per costruire e rafforzare quest’ultima strada perché la ritengo quella vincente, soprattutto per il futuro dei nostri figli. In questo la politica, e il Partito Democratico in primis, dovrà giocare un ruolo sempre più maggiore e attivo per dare risposte forti e concrete alle sfide che i mutamenti della nostra società ci pongono davanti: a partire dal lavoro, dalle tutele sociali, a una migliore e maggiore rappresentanza.

Si lamenta una certa assenza della sinistra locale a livello social. L’esser online oggi è fondamentale. Perché non ci puntate di più?

Internet e i social, nello specifico, rappresentano uno straordinario e prezioso strumento di partecipazione. Facebook, ad esempio, è una grande piazza virtuale dove confrontarsi, avendo però qualcosa da dire. Spesso, invece, viene utilizzata come spazio per arringare la folla a prescindere o, peggio ancora, come sterile sfogatoio. Io su Facebook ci sono e ogni giorno mi confronto anche con opinioni lontane dalle mie, ma al gioco di chi urla più forte mi sottraggo volentieri.

Giornalista pubblicista, originario di Bolzano si occupa di economia, esteri, politica locale e nazionale
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