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Merano. Una proposta di lettura del primo canto dell’Inferno dalla Divina Commedia presso la Comunità del Cenacolo

27 Dicembre 2016

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Merano. Una proposta di lettura del primo canto dell’Inferno dalla Divina Commedia presso la Comunità del Cenacolo

Un’iniziativa interessante per intenditori e non con Simonetta Giovaninni.

“Nel mezzo del cammin di nostra vita/ mi ritrovai in una selva oscura.” Un aggettivo: “nostra”, e un pronome “mi”. Dante ci racconta, poeticamente trasfigurata, un’esperienza umana del tutto personale, singolare, nella quale non c’è nulla di generico. Proprio per questo la sua poesia può diventare nostra, può riguardare tutti, chiunque abbia vissuto o stia vivendo o sia destinato a vivere il proprio personale sperdimento in una qualche selva oscura. Solo ciò che è davvero personale può aspirare ad essere anche universalmente umano. Perciò, travalicando tempo e spazio, a distanza di sette secoli Dante continua a parlarci, con la voce inconfondibilmente potente che gli è propria. Il paesaggio che disegna nel primo canto dell’Inferno è un eterno paesaggio dell’anima; il cammino del viandante che ha smarrito la diritta via e che faticosamente cerca di ascendere il colle ha luogo in un presente sempre presente. Le fiere che gli impediscono di proseguire, l’aiuto che trova in persone defunte (il poeta tra tutti venerato, l’amata della giovinezza, morta prematuramente) trovano una risonanza profonda in chi si sia trovato a un punto di non ritorno della vita, in un momento di crisi profonda. Eppure non si tratta di un paesaggio e di un percorso che riguardino esclusivamente il singolo negli abissi e nelle faticose ascese e nelle altezze della sua vicissitudine biografica. La dimensione della storia, con la sua violenza, le sue tragiche conflittualità e la dimensione profetica e provvidenziale che Dante le assegna entra in scena fin dal primo canto nella Commedia, a indicarci che il cammino singolarissimo di Dante non soltanto allude al cammino esistenziale di ogni uomo, ma anche al viaggio dell’umanità verso il suo compimento escatologico.

Nell’ambito dell’iniziativa “Slow reading” che la Comunità del Cenacolo propone già da alcuni anni a scadenza mensile avrà luogo mercoledì 28 dicembre alle ore 18 una proposta di lettura del primo canto dell’Inferno dalla Divina Commedia di Dante Alighieri condotta da Simonetta Giovannini. Luogo dell’incontro la Comunità del Cenacolo, sita in via Toti 61.

In foto: La barca di Dante (E. Delacroix) (1798-1863)

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