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Cristina Vignocchi alla Galleria Civica di Bolzano

27 Dicembre 2016

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Cristina Vignocchi alla Galleria Civica di Bolzano

Il 28 dicembre 2016 alle ore 18.30 l’associazione ZUSAMMEN.IT in collaborazione con l’artista bolzanina Cristina Vignocchi, aprirà le porte della Galleria Civica.

Sarà presente il Professor Valerio Dehò. Si tratta di una mostra antologica che si concentra in un riassunto dell’intera produzione artistica di Cristina Vignocchi che in parte è stata  acquisita nell’archivio digitale dal National Museum of Women in the Arts a Washington, un museo che raccoglie le opere realizzate da donne artiste di tutto il mondo.

Cristina Vignocchi, vive e lavora tra Bolzano e l’Emilia.

È ospitata alla Galleria Civica con la mostra “Riassunto/Zusammen/fassung” nell’ambito delle mostre organizzate dall’associazione Zusammen.it che propone una retrospettiva panoramica sul suo lavoro artistico.

Vignocchi ha studiato arte e architettura a Venezia e fotografia a Salisburgo ed ha operato professionalmente in questi ambiti e nel giornalismo come giornalista pubblicista per quotidiani e riviste specializzate, come attualmente per Turris Babel. Ha partecipato a due edizioni della Biennale di Venezia negli eventi collaterali dedicati alla poesia. Il suo archivio digitale è stato acquisito dal Woman Museum in the Art di Washington, e sarà a breve ospite residente presso una fondazione americana Emily Harvey per cercare di sviluppare un progetto dedicato a Venezia. Molte le mostre italiane e internazionali.

Ha collaborato come artista in progetti pubblici, tra i quali a Bolzano per piazza s. Vigilio, piazza Adriano, piazza Parrocchia, e ha partecipato a vari concorsi internazionali con menzioni. Al suo attivo quattro pubblicazioni d’arte e alcuni racconti. Si è dedicata anche alla videoart, alla musica, al design con creazioni di abiti e oggetti, e all’insegnamento con progetti rivolti ai bambini.

Sebbene la mostra raccolga vari periodi attraverso quadri rappresentativi, si sviluppa armonicamente come un unico racconto, scandito da poche parole in francese ad introduzione delle stanze, così come sulle vetrine. La scelta della lingua francese cerca di puntare alla diversità, con la decontestualizzazione linguistica, esprimendo una sua ricerca di luoghi ideali, e forse romantici, ma con indole interrogativa, omaggiando un certo tipo di cultura. Il suo rapporto con l’arte e la vita è rappresentato dall’indagine come esprime la frase in latino. Nulla è ciò che sembra, ogni quadro ha una storia espressa con materiali diversi ed appropriati al tema che vuole raccontare, rimanda a simbologie e sintassi analitiche, associazioni d’idee e situazioni storico-culturali, che producono il paradosso, o propongono insperate e intuitive soluzioni. I materiali sono di recupero per esprimere il gusto di dare e ri-dare la vita. Supperztudio è il nome del suo atelier, parola tra il serio, ironico e il faceto, della suppe-super-studio (la minestra molto studiata), definizione – regalo ad un certo mondo dell’arte. Tutto è talmente e terribilmente serio che non si può non riderci su, mentre si producono cose importanti.

Dal 29.12.2016 al 04 febbraio 2017

CRISTINA VIGNOCCHI

Galleria Civica di Bolzano

Piazza Domenicani, 18

Orari: lu-sab 10-13 / 16.30-19.30

 

 

 

 

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