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Bolzano. Si spacca la Commissione Taxi, semplice lettera di contestazione al tassista violento

14 Dicembre 2016

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Bolzano. Si spacca la Commissione Taxi, semplice lettera di contestazione al tassista violento

Delusa l’assessora Marialaura Lorenzini che proponeva la sospensione della licenza.

Un lettera di contestazione e l’invito a presentarsi in Comune per un colloquio chiarificatore: questi i provvedimenti decisi dalla Commissione comunale Taxi riunitasi in Comune stamane. Rapina e minacce sono le contestazioni più gravi attribuite al tassista che ha aggredito una sua cliente – una keniota trentatreenne, di professione biologa e residente a Bolzano da 12 anni –secondo la denuncia esposta alla Questura di Bolzano dalla interessata e confermate nel resoconto fatto recapitare ieri dal questore Lucio Carluccio al sindaco Renzo Caramaschi.

Discussione difficile quella di oggi – dice Marialaura Lorenzini presidente della Commissione Taxi- che si è svolta su due posizioni parallele. Io sarei stata propensa per la sospensione della licenza, altri invece, appellandosi all’articolo 36 del Regolamento comunale per il servizio Taxi hanno osservato che il tassista non essendo ancora sottoposto a procedimento penale non può essere privato della licenza”.

Recita infatti il terzo comma dell’articolo 36 del Regolamento in questione che la sospensione della licenza può essere disposta nei confronti di un tassista sottoposto a procedimento giudiziario per tutta la durata del procedimento. Ma poiché il rinvio a giudizio non è ancora scattato, la sanzione non può essere praticata. Dura lex, sed lex, verrebbe da dire.

Maialaura Lorenzini avrebbe giudicato pertinente un provvedimento “avvertimento”, esplicitamente “più favorevole alla tutela della sicurezza delle donne, tutte le donne, non solo quelle di colore, ma anche – chiarisce- a tutela della stessa onorabilità dei tassisti”.

La Commissione ha deciso a maggioranza con 6 voti a 3 la posizione attendista, con la semplice lettera di contestazione.

L’assessora si dichiara profondamente delusa di questa decisione, benché rispettabile come ogni decisione democratica. I suoi prossimi passi sanno un confronto con il Sindaco e un colloquio con il sostituto procuratore della Repubblica di Bolzano Alex Bisignano il quale dovrà valutare i passi successivi connessi al procedimento dal punto di penale.

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