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Bolzano. Presentati gli atti conclusivi dell’incontro pubblico tenutosi lo scorso 1 ottobre in municipio

6 Dicembre 2016

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Bolzano. Presentati gli atti conclusivi dell’incontro pubblico tenutosi lo scorso 1 ottobre in municipio

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune  Sandro Repetto e il portavoce della Rete Anziani Elio Fonti, hanno presentato nel corso di una conferenza stampa  gli atti conclusivi del workshop sulle condizioni di vita degli anziani a Bolzano tenutosi lo scorso 1° ottobre nella Sala di Rappresentanza del municipio.

Un importante momento di analisi e confronto sui vari aspetti che caratterizzano la terza età nel capoluogo.  Oltre il 23% della popolazione residente è over 65, mentre la Rete Anziani coinvolge direttamente 14 associazioni impegnate nel volontariato sociale. A livello comunale è attiva anche la Consulta Anziani. Questo quanto affermato in premessa dall’Assessore Repetto che ha poi sottolineato l’alto profilo dell’operazione legata al workshop perché capace di coinvolgere tante realtà impegnate in un ambito delicato ed importante come quello degli anziani.

“Nello specifico – ha sottolineato l’Assessore-  penso al tavolo di lavoro sull’assistenza sanitaria dove, al di la delle denunce rispetto alle liste d’attesa per le visite specialistiche e del disagio per il Pronto Soccorso a Bolzano, sono state avanzate tante proposte. Tra queste una migliore valutazione sul diritto all’assistenza oppure di case della salute con apertura “non stop”. Anche sul Segretariato sociale è emersa una richiesta di migliorare il servizio e sarà nostra cura rivedere l’organizzazione dei distretti anche in questo senso. Sulle badanti stiamo dialogando con le organizzazioni sindacali per istituire a livello comunale degli albi, vincolandone l’iscrizione all’aver svolto appositi corsi di formazione. Siamo assolutamente in sintonia rispetto alla proposta di migliorare l’informazione dei servizi di assistenza domiciliare tramite le farmacie comunali. Confronto aperto sulle formule di cohousing e alloggi condivisi, fino al progetto di dotare le abitazioni di segnalatori onde permettere all’anziano di comunicare eventuali emergenze o difficoltà alla centrale dell’emergenza anziani per avviare un intervento veloce ed efficace. La socialità, la vita di relazione e la cultura – ha concluso Repetto-sono gli ingredienti per una vita serena e di rapporti che aiutano le persone a sentirsi parte integrante della comunità in cui vivono e operano. Fondamentali le associazioni culturali, sociali, sportive e del tempo libero che nei vari quartieri devono presidiare il territorio e fare rete”.

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