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Tre nuovi appuntamenti per la rassegna di danza contemporanea Alps Move a Bolzano

15 Novembre 2016

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Tre nuovi appuntamenti per la rassegna di danza contemporanea Alps Move a Bolzano

Tre danzatrici/coreografe locali ed un ospite torinese per la tappa bolzanina del festival.

Il festival del movimento e della danza arriva a Bolzano! Dopo l’apertura a Lana con i primi tre spettacoli ed una performance en plein air, Alps Move 2016, festival di danza contemporanea organizzato dalla Cooperativa Sudtirolese Teatro Danza, si dà appuntamento a Bolzano per proseguire nel capoluogo altoatesino la rassegna ed offrire un palcoscenico alla scena locale di teatro danza.

Nel complesso il festival presenta 14 produzioni di danzatori/coreografi altoatesini, coinvolgendo più di trenta artisti tra danzatori, musicisti, registi e coreografi. Operando a favore della scena locale la Cooperativa Sudtirolese Teatro Danza è riuscita in questi anni a proporre più di 165 rappresentazioni in provincia e 22 all’estero, con ben 63 premieres, attivando un dialogo creativo coi giovani artisti e dando visibilità alla danza regionale.

Il primo spettacolo di questa parentesi bolzanina si terrà venerdì 18 novembre alle ore 20.00, presso il Teatro di Gries, con un programma che fonde la danza contemporanea ed il teatro di sperimentazione.

Ad “aprire le danze” saranno le giovanissime Sarah Merler e Katharina Illnar, danzatrici altoatesine che studiano danza contemporanea al Conservatorio di Vienna, dove hanno iniziato a collaborare e a creare i loro pezzi. La coreografia di Umrisse vom Ich oder Du è infatti firmata dalle due danzatrici e vuole esplorare il possibile rapporto tra danza e linguaggio verbale, in un tentativo di individuare in questa dialettica ciò che definisce i contorni e i limiti della nostra esistenza, in rapporto con i limiti e i confini di tutte le altre “esistenze” che ci circondano.

In questo ambizioso concetto artistico Merler ed Illnar si avvalgono della collaborazione di Greta Pichler, studente di “Language Arts e Creative Writing” presso la “Universität der angewandten Kunst” di Vienna, autrice del testo in dialogo con la danza.

A seguire verrà rappresentata dalla compagnia Stalker Teatro la suggestiva performance Drama Sound City, nata dalla collaborazione dei performer della compagnia con i musicisti di OzMotic, sotto la guida del regista Gabriele Boccacini.

La performance nasce dalle suggestioni raccolte nel quartiere periferico LeVallette di Torino, dove hanno sede le Officine Caos. Vi si intrecciano arte visiva e performativa, musica pop e sperimentale, conducendo lo spettatore attraverso sei scene/quadri visionari, scanditi da luci, azioni e suoni che compongono e scompongono geometrie della periferia cittadina, catturandone le rapide trasformazioni e cogliendone i caratteri più solitari, notturni ed enigmatici.

Le scene vengono accompagnate dall’esplorazione sonora del gruppo OzMotic, di Stanislao Lesnoj e SmZ, fatta di texture e campioni sonori, tappeti diffusi, dove si innestano temi contemporanei di percussioni e sassofono. Attraverso la musica sono così ricreati contesti acustici urbani e contemporanei, che in dialogo con la performance creano ambienti sonori immaginifici, dal buio delle strade popolate dai senzatetto alla visione notturna dello spazio siderale sopra la città.

La compagnia torinese Stalker Teatro è l’unica realtà non locale ospite del festival: è attiva professionalmente dagli anni ’70 nel campo del teatro d’innovazione; sviluppa la propria ricerca nel rapporto tra teatro e arti visive, producendo spettacoli ed eventi performativi partecipati, con una forte vocazione sociale. Negli anni ’90, ospite per cinque anni a Cittadellarte, ha sviluppato importanti progetti con Michelangelo Pistoletto in Italia e in Europa presso festival, teatri, università, e musei d’arte contemporanea.

Il regista Gabriele Boccacini è fin dagli anni ‘70 una figura attiva nell’ambito della performance artistica e teatrale. In un frangente in cui l’arte sembra doversi liberare dei limiti dello spazio museale e invadere la vita quotidiana Boccacini si interessa agli happening e interventi di arte visiva che coinvolgono attivamente il pubblico, per poi avvicinarsi alla fine degli anni Settanta al teatro di sperimentazione di Jerzy Grotowsky. Dagli anni ‘80 porta avanti con Stalker Teatro questo tipo di ricerca.

Il 19 novembre, sempre al Teatro di Gries, si terrà invece un appuntamento speciale dedicato alla danza contakt, una forma di improvvisazione fondamentale nella prassi contemporanea. Si tratterà di una vera e propria jam session dedicata a tutti gli appassionati di danza e ad ingresso libero, che si protrarrà dalle 14.00 alle 20.00.

Il 30 novembre alle ore 20.00, nelle sale di Museion, si chiuderanno gli appuntamenti bolzanini di Alps Move con le performance di Santija Bieza e Yunjung Kim, due danzatrici straniere da tempo residenti e attive nel nostro territorio. La Kim presenterà con la danzatrice coreana Won Kim un pezzo di sua creazione dal titolo See2016. La performer Santija Bieza esprimerà invece in La Natura non chiede permessi, il difficile rapporto tra cultura e istinto, strutture sociali e inclinazioni naturali.

Per informazioni e tickets scrivere a tickets@alpsmove.it

In foto: drama sound city 

 

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