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Roma. Referendum, confusione totale, tra il ”meno peggio, il no, il sì e il rinvio

1 Novembre 2016

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Roma. Referendum, confusione totale, tra il ”meno peggio, il no, il sì e il rinvio

Castagnetti propone di rinviare, ma Renzi secco:” È una cosa che non esiste.”

 

La confusione regna sovrana. La proposta di Pierluigi Castagnetti è, anzi sarebbe, quella di rinviare la data del referendum costituzionale come conseguenza dei terremoti che hanno colpito il centro Italia. Parte il dibattito, ma interviene secco Matteo Renzi con un perentorio :”È una cosa che non esiste.” Contraria al rinvio anche Forza Italia , ma non il Movimento 5 Stelle che di fronte all’emergenza terremoto suggerisce cautamente di attendere per poter valutare tutte le informazioni che il governo invierà. Diplomaticamente dal Pd si considera che in presenza di un consenso trasversale tra i partiti “si potrebbe anche rinviare il voto con un decreto.”

E riguardo alla campagna referendaria, che fare? Poiché lo stesso premier ritiene che “sia la testa che il cuore” non possono che essere sul dramma che si sta consumando sulla pelle delle popolazioni colpite, al comitato referendario è giunta l’indicazione di sospendere per ora la campagna anche sui profili social. Potrebbe essere sospesa, o rinviata la Leopolda, in programma per questo week end, ma ancora nulla è stato deciso. Di certo si sa solo che all’evento sarà assente la minoranza PD. I bersaniani fanno sapere di essere posizionati per il NO, ma potrebbero valutare per il Si’ a fronte di “un impegno profondo e radicale sulla legge elettorale. ”Per il Sì si esprime Emma Bonino, ritenendo tale scelta “il meno peggio.” Più chiaro il suggerimento di Angelo Bagnasco, presidente della Cei: “Si deve votare esprimendo la propria volontà senza affidarsi a slogan, in modo sensato e ragionato.”

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