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Una componente fondamentale della fornitura di acqua potabile di Bolzano: SEAB presenta il serbatoio Campegno risanato

30 Novembre 2016

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Una componente fondamentale della fornitura di acqua potabile di Bolzano: SEAB presenta il serbatoio Campegno risanato

L’acqua di Bolzano fa bene, tanto da essere classificata come “acqua oligominerale” e SEAB fa di tutto perché l’acqua cittadina continui a essere pura e sana come le acque minerali industriali imbottigliate. Una prova è data dagli importanti lavori di risanamento eseguiti negli ultimi 18 mesi al serbatoio Campegno, una struttura risalente all’anno 1929, che da anni si trovava fuori servizio. I risultati dell’intervento sono stati presentati oggi (29.11.2016) dal presidente SEAB Rupert Rosanelli e dal direttore tecnico Roberto Trevisson insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Luis Walcher e all’assessora all’Ambiente Maria Laura Lorenzini nel corso di una conferenza stampa tenutasi davanti al serbatoio, all’imbocco della Val d’Ega.

Il progetto, per il quale sono stati stanziati 1.250.000 euro, prevedeva, oltre al rivestimento in acciaio inox della caverna lunga 80 metri, anche la sostituzione di tutte le tubazioni e la creazione di una strada d’accesso. Durante la progettazione è nata anche l’idea di usare l’acqua dell’adduzione al serbatoio per la produzione di corrente elettrica – quindi accanto al serbatoio è stato progettato un manufatto per una futura centralina idroelettrica.

Il diritto di usare l’acqua proveniente dalle tre fonti in Val d’Ega risale ai tempi dell’impero Austro-ungarico: già nel 19. secolo il comune Dodiciville ne ha ricevuti i diritti d’uso. Nell’anno 1929 è stato costruito il serbatoio Campegno, con una capacità di ca. 1.600 m³, che raccoglieva l’acqua di tre fonti della Val d’Ega (Grifo, Ranigolo e Collare), per poi rimetterla nella rete cittadina. Dal momento in cui il serbatoio era stato messo fuori servizio, l’acqua delle sorgenti non poteva essere più utilizzata completamente. Nell’anno 2011 la SEAB ha deciso di rimettere in funzione il serbatoio. Il vasto piano d’intervento “Acquedotto Nord-Est” comprende, oltre al risanamento del serbatoio Campegno e del pozzo di Cardano e, anche dei lavori già effettuati alle sorgenti della Val d’Ega e la sostituzione delle tubazioni tra Cardano e Campegno. Questo progetto, che si concluderà 2018, aumenterà di ben dieci volte l’utilizzo di acqua potabile dalle tre sorgenti della Val d’Ega, che passerà dagli attuali 2-3 litri al secondo a 25-30 litri.

È un progetto importante per la città di Bolzano, perché un uso più efficiente di queste acque sorgive rende la gestione della rete idrica più economica e sostenibile: l’acqua delle sorgenti – a differenza dell’acqua di falda – non necessita di energia, perché non deve essere pompata sulla superficie. (Più del 90% dell’acqua potabile fornita da SEAB alla città proviene da 12 pozzi distribuiti nel tessuto cittadino.)

Infine, nel 2016 SEAB ha investito 2.255.000 euro nella rete idrica potabile cittadina affinché l’acqua di Bolzano continui ad essere com’è oggi: pura e sana. A Bolzano vengono consumati ogni anno circa 8.830.000 metri cubi di acqua potabile, pari a 227 litri d’acqua al giorno pro capite.

In foto: l’Assessore Luis Walcher, il Presidente SEAB Rupert Rosanelli, l’Assessora Maria Laura Lorenzini e il Direttore tecnico di SEAB Roberto Trevisson davanti al serbatoio d’acqua risanato

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