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Bolzano solita Cenerentola, Renzo Caramaschi vuole giustizia

7 Novembre 2016

Bolzano solita Cenerentola, Renzo Caramaschi vuole giustizia

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente a Roma per commentare il suo duro attacco al Consorzio dei Comuni.

 

Renzo Caramaschi esce allo scoperto e attacca duramente il Consorzio dei Comuni che non riconosce il ruolo di Bolzano. Abbiamo raggiunto Caramaschi a Roma dove oggi ha partecipato all’incontro dei sindaci a Montecitorio per commentare le sue dichiarazioni sui criteri di finanziamento dei Comuni in Alto Adige “Quali sono le ragioni di Bolzano per ritenere ingiusta la distribuzione dei quattrini ai 116 Comuni altoatesini”, gli chiedo . “Bolzano è capoluogo e non un Comune qualsiasi. Ha maggiori spese – risponde il sindaco – perché offre risorse a oltre ventimila pendolari che usufruiscono di servizi gratis, e sopporta un ingente carico di spesa anche in ragione della accoglienza degli stranieri. Abbiamo il problema dei senzatetto, abbiamo il problema del traffico, abbiamo il problema della manutenzione delle strade, dobbiamo fronteggiare l’inquinamento, abbiamo i costi della Polizia urbana, abbiamo il problema delle lucciole, abbiamo costi nemmeno paragonabili a quelli degli altri Comuni.”

C’è da aggiungere poi che i pendolari pagano le tasse nei loro Comuni di appartenenza, – cioè nei vari Comuni del Consorzio – contribuendo alla ricchezza di quelle realtà, ma si riversano ogni giorno a Bolzano gravando sui servizi del capoluogo. Quanto agli stranieri, siamo di fronte a costi di una immigrazione di cui la periferia è refrattaria a farsi carico. Parte della variegata problematica della accoglienza dovrebbe essere condivisa, ma purtroppo la situazione è ancora assai deludente.

Insomma è assolutamente necessario rivedere i paramenti, mentre finora Schatzer, il presidente del Consorzio dei Comuni, che certamente capisce la complessità della situazione, e anche i conti li sa fare, sembra non abbia alcuna intenzione di ritoccare i parametri.

Gli chiedo se dopo la sua esternazione sui media locali ha avuto reazioni di solidarietà. “Oh, sì mi hanno telefonato in molti – risponde, con tono di voce disteso – , mi ha chiamato Repetto, Schönsberg, Andriollo…

Claudio Della Ratta scrive in un comunicato: ”Ha ragione Caramaschi, è così evidente che ha ragione che chi non la riconosce è solo in malafede. Siamo a fianco del sindaco perché la nostra città ha bisogno di più risorse per continuare a garantire servizi di qualità ai suoi cittadini e ai tanti pendolari che ogni giorno ci vivono. Provincia e Consorzio dei Comuni devono riconoscere il ruolo del capoluogo ed adeguare i finanziamenti. Bolzano non può essere penalizzata per gli introiti dei dividendi di Alperia, o per i fitti delle abitazioni popolari che non coprono neppure i costi di gestione o, per assurdo – conclude Della Ratta – per gli introiti di un forno crematorio cimiteriale che serve tutta la provincia”.

Insomma a quanto pare il gioco si fa duro. Staremo a vedere se i duri sapranno stare al gioco, o se le loro sono vane parole al vento.

 

Giornalista, scrittrice, editore.
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