Bolzano. Prostitute in via Macello, a Ponte Loreto, a Campiglio e al Pié del Virgolo, e poi ci sono anche i trans

13 Novembre 2016

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Bolzano. Prostitute in via Macello, a Ponte Loreto, a Campiglio e al Pié del Virgolo, e poi ci sono anche i trans

“Le donne che vogliono sottrarsi agli sfruttatori hanno anche la possibilità di farlo”

 

Ai Piani di Bolzano a confronto ieri –sabato 12 novembre – il Sindaco Renzo Caramaschi, l’assessora Maria Laura Lorenzini, la deputata Pia Locatelli, Pia Covre ex lavoratrice del sesso e rappresentante del Comitato dei diritti civili delle prostitute, il docente di teologia morale martin Lintner, il vice questore Giuseppe Tricarico, e altri per dibattere il complesso fenomeno della prostituzione di strada.

Sostanzialmente dal complesso intreccio di questioni che concorrono in questo fenomeno, due sono i filoni emersi dal dibattito. Da un lato tutte le complicanze che afferiscono alle donne che si prostituiscono, che la deputata Pia Locatelli ha definito “schiave di una tratta dalla quale difficilmente riescono ad uscire,” un fenomeno strettamente collegato negli ultimi anni all’aumento dell’immigrazione. Una crescita che fa riflettere perché evidentemente si tratta – ha detto – che il mercato funziona.L’altro filone di argomentazioni ha riguarda i residenti delle zone dove si svolge il mercato del sesso, come ai Piani di Bolzano, dove gli abitanti hanno il diritto di vivere in serenità e in sicurezza.

Al dibattito di ieri segue oggi la presa di posizione del Questore di Bolzano che precisa in un comunicato che le Forze dell’ordine tengono costantemente monitorato il fenomeno della prostituzione in ambito provinciale. Dai controlli effettuati, da ultimo quello della notte appena trascorsa, risulta “che il numero delle persone dedite alla prostituzione su strada non è mai più di una trentina compresa la notte del sabato, che si conferma essere la giornata di maggior presenza “ mentre nelle  altre notti le presenze sono mediamente dalle 15 alle 20.Il questore Carluccio ricorda che “le prostitute che volessero sottrarsi ai loro sfruttatori hanno, in provincia, concrete possibilità per poterlo fare e che, in particolare le cittadine straniere, potrebbero beneficiare di uno speciale permesso di soggiorno.”Riguardo alla provenienza le prostitute sono quasi tutte extracomunitarie (con una maggiore presenza di nigeriane, seguite da albanesi e colombiane), in possesso di un titolo valido per risiedere sul territorio nazionale. Solo due (nigeriane) risultano richiedenti protezione internazionale; un’albanese dovrà lasciare il territorio nazionale entro il 30 novembre. L’età media delle donne si attesta intorno ai 25-30 anni, con sporadici casi di ultracinquantenni.

Per quanto riguarda la prostituzione maschile, tre sono i trans di cui si è riscontrata la presenza: un austriaco e due soggetti naturalizzati italiani e residenti a Bolzano.

Ad eccezione di poche unità (tre residenti a Bolzano e una residente a Merano), le prostitute provengono da altre province del Nord Italia (in particolare del Veneto); le zone maggiormente interessate dalla prostituzione su strada sono Via Macello (ove si registra la maggiore presenza) e  via Pié di Virgolo, con alcune presenze anche in zona industriale  e sui Ponti Loreto e Campiglio.

Il Questore Lucio Carluccio tiene a precisare infine che ” tutti gli sforzi fatti in materia non possono essere ritenuti risolutivi ma sono finalizzati a contenere le conseguenze negative sui residenti. Così come sarebbe auspicabile che le iniziative di carattere sociale volte al recupero delle persone dedite alla prostituzione dessero maggiori risultati che, nonostante l’encomiabile impegno delle strutture pubbliche e delle associazioni, non sembrano essere determinanti.”

 

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