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Bolzano. Poltrona del direttore sanitario ASL resta vacante

19 Novembre 2016

Bolzano. Poltrona del direttore sanitario ASL resta vacante

Candidati illustri, tuttavia nessuno è considerato idoneo.

Entro l’anno devono essere nominati i tre direttivi dell’Azienda Sanitaria, riguardanti rispettivamente il direttore sanitario, quello amministrativo e quello infermieristico. A questo team si aggiunge il direttore generale e i quattro direttori di comprensorio (Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico) che formano i vertici della assistenza sanitaria provinciale. In base alla attuale legge provinciale la nomina dei vertici dell’ASL spetta al direttore generale, Thomas Schael, dopo aver preso atto delle decisioni della Giunta provinciale.

La preoccupazione di questi giorni riguarda la nomina del nuovo direttore sanitario perché l’assessora alla sanità Martha Stocker non ha un nome da segnale alla Giunta affinché questa possa suggerire la nomina. E questo perché la commissione designata a valutare i titoli dei candidati ha bocciato tutte le candidature che si erano presentate.

Quindi la commissione non sceglie e dal canto suo Martha Stocker si barcamena affermando che “la scelta dei vertici sarà frutto di attenta ponderazione,” precisando inoltre che “la commissione che si occupa della selezione del personale sanitario ha una funzione consultiva e non decisionale “ Aggiunge inoltre che dopo avere esaminato i risultati di tale commissione sarà presa una ponderata decisione. Conclude affermando comunque che tutti i candidati “sono specialisti altamente qualificati”.

Ma allora delle due una. Se tutti i candidati sono altamente qualificati, perché non ce n’è uno adeguato a ricoprire la carica di direttore sanitario?

Dubbi a riguardo vengono espressi dal referente sindacale Massimo Ribetto. “Il fatto che una commissione abbia bocciato tutte le candidature mi lascia molto scettico – afferma – se uno fosse malizioso potrebbe pensare che a qualcuno non piacessero quelle persone. E comunque, ancora una volta, la situazione denota la consuetudine, in Alto Adige, di decidere a priori quali siano i giusti candidati. Il mio timore è che le persone siano già state scelte e che siano figure che vanno bene alla politica. Servirebbe più trasparenza, per vedere alla fine come e perché verranno scelti i vertici e con che criteri.”

Giornalista, scrittrice, editore.
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