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Bolzano. Avremo il “Parco De Gasperi-Gruber” davanti alla stazione ferroviaria?

29 Novembre 2016

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Bolzano. Avremo il “Parco De Gasperi-Gruber” davanti alla stazione ferroviaria?

La proposta è di Gabriele Giovannetti che presenta una mozione in Consiglio comunale.

Essendo ormai l’Autonomia un valore largamente condiviso dalle forze politiche locali e soprattutto dalla popolazione indipendentemente dal gruppo linguistico di appartenenza ed essendo parte del nostro patrimonio comune, sorprende il fatto che a due dei suoi principali artefici non sia ancora stato dedicato un luogo pubblico di rilievo nel capoluogo altoatesino Troppe volte in questa terra ci concentriamo su ciò che ci divide. Proviamo a dare un segnale di cambiamento e di risposta agli agitatori riflettendo su ciò che ci unisce”.È questo il pensiero del consigliere comunale Gabriele Giovannetti de L’Alto Adige nel cuore Uniti per Bolzano che ha deciso di presentare una mozione in Consiglio volta a identificare in città un luogo adeguato a questo scopo. Quest’anno ricorre il settantesimo anniversario dell’accordo De Gasperi-Gruber, firmato il 5 settembre 1946, sottoscritto a Parigi e unanimemente considerato la base della nostra autonomia. L’accordo gode inoltre di protezione internazionale e ha consentito, grazie anche al lavoro politico svolto nei decenni trascorsi, di giungere alla pacificazione e alla crescita di questa terra.

Per questo motivo – informa Giovannetti – ho presentato in Consiglio comunale una mozione volta a identificare un luogo adeguato a questo fine. Essendo il Parco della Stazione in prossimità dei palazzi del Governo provinciale e della stazione di Bolzano, una sorta di porta della nostra città e dell’intera provincia,  potrebbe essere il luogo ideale per tale utilizzo. Si potrebbe valutare se rinominarlo per intero o solo una delle due ali con l’installazione di apposite targhe esplicative. Lo stato di degrado in cui tuttora versa il parco – conclude Giovannetti – potrebbe essere risolto se diventasse  un luogo simbolici della nostra storia.”

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