Cultura & Società Ultime Notizie

Merano. Festa dell’Uva 2016

11 Ottobre 2016

author:

Merano. Festa dell’Uva 2016

Da venerdì 14 a domenica 16 ottobre.

Rappresentazioni della tradizione, specialità della cucina altoatesina, buon vino e tanta musica. È la Festa dell’Uva, espressione dell’autunno e delle sue delizie, ma anche della storia locale celebrata con allegria. Nessuna manifestazione può vantare radici così profonde nella vita della città come questa festa di carattere popolare. Allo stesso tempo l’Azienda di Soggiorno, che ne cura l’organizzazione, ad ogni edizione apporta alcune novità, pur nel pieno rispetto per lo spirito dell’evento, fatto di quella genuinità e quella autenticità che ne hanno decretato la fortuna.

La prima edizione della Festa dell’Uva risale al 1886. La paternità dell’idea di celebrare l’autunno meranese rendendo omaggio all’uva in occasione della vendemmia va ascritta allo scrittore Karl Wolf e all’allora presidente dell’Azienda di Cura e Soggiorno, Wilhelm von Pernwerth. Ieri come oggi, è una delle occasioni principali del calendario di eventi cittadini. Dal 2007 la manifestazione si articola su tre giornate.

Cerimonia d’inaugurazione – venerdì 14 ottobre

L’inaugurazione ufficiale della Festa dell’Uva avrà luogo alle ore 12.00 di venerdì 14 ottobre sulla Terrazza del Kurhaus (passeggiata Lungo Passirio), con l’atto simbolico del taglio del grappolo, omaggio alla vendemmia. Seguirà il concerto d’apertura ad opera della banda musicale di Maia Bassa.

Quindi via alla festa: come sempre saranno numerosissimi i concerti e le esibizioni che per tre giorni interesseranno l’intero cuore urbano (dalle Passeggiate ai Portici e piazza Duomo, da piazza Terme a piazza della Rena ma anche nuove location).

Nuovi eventi musicali

Anche chi pensa di aver già ascoltato tutto in materia di “brass band”, lasciandosi coinvolgere da questa edizione della Festa dell’Uva si dovrà ricredere. Al già ricco programma di esibizioni delle tradizionali bande musicali provenienti da tutto il territorio, si affiancheranno difatti ensemble sperimentali che daranno una propria, personale impronta alla musica per ottoni, senza timori di contaminazioni con altri generi e dell’uso, almeno in parte, di strumenti inusuali. Inconsueti alla pari degli ensemble saranno i luoghi dei concerti, dalla galleria Pobitzer al passaggio Esplanade. Persino la terrazza dell’ufficio del sindaco nel palazzo municipale sarà trasformata in palcoscenico! La selezione dei gruppi è stata curata da Michela Virgadaula, insegnante di musica meranese, in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno.

venerdì 14 ottobre

– Brennet Liab (ore 18.00-19.00 corso Libertà – parte superiore; ore 19.00-20.00 corso Libertà – parte inferiore): quattro ottoni supportati da una fisarmonica viaggiano attraverso vari generi musicali, alternando musica popolare, sonorità jazz e classica.

sabato 15 ottobre

– Pflerer Gitschn (ore 10.00-13.00 passaggio Esplanade, ore 13.30-15.30 passeggiata Lungo Passirio): Fleres è la loro patria: quattro musiciste unite da una forte amicizia e dall’amore per la musica della loro terra.

– Die Schöne und das Blech (ore 10.30-13.30 in corso Libertà superiore): originale accostamento fra un’alta voce femminile e basse sonorità fanno da base a un vasto repertorio che interpreta vari generi ed epoche della letteratura musicale.

– Kondln & Tepf (ore 11.00-14.00 galleria Pobitzer): musica folk autenticamente alpina, nello stile di Robert Schwärzer e Peter Moser, ma non solo. Attendersi sorprese.

– Die 6 Kraxn (ore 11.00-14.00 Portici superiori): sei musicisti dello Sciliar con un loro repertorio di brani “sempreverdi”: vecchie canzoni popolari, tipiche dell’altopiano dal quale provengono e dell’Alpe di Siusi.

– Zieler Gluat (11.00-14.00 terrazzino dell’ufficio del sindaco, Portici): trombone e fisarmonica per dare voce non solo alla tradizione ma anche per giocose escursioni jazz e romantiche, con qualche vecchia hit anni Settanta rispolverata in chiave rockeggiante.

– SaxPro4ma (14.30-17.30 presso lo stand della compagnia Schützen Merano, passeggiata Lungo Passirio): fedele al motto “Sax four fun”, un vasto ventaglio di arrangiamenti per quartetti di sassofoni in diversi stili (rock/pop, jazz, blues, ballate).

Anche il programma di concerti tradizionali si arricchisce di una ulteriore rassegna organizzata nella giornata di domenica in due momenti, il mattino dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30. Sede dei concerti delle formazioni altoatesine è in questo caso il Pavillon des Fleurs:

  •  ore 10.00-11.00: banda musicale di Proves
  • ore 11.00-12.00: banda musicale di Santa Caterina
  •  ore 12.00-13.00: banda musicale di Valtina in Passiria
  •  ore 15.30-16.30: banda musicale di Ridanna
  •  ore 16.30-17.30: banda musicale di Valgiovo

Il prezzo per assistere a queste esibizioni è compreso nel ticket d’accesso al tratto della passeggiata Lungo Passirio fra piazza Teatro e ponte della Posta (a pagamento solo nella giornata di domenica)

La gastronomia, il Mercato Meranese e il Mercatino della Festa dell’Uva

Lungo tutti e tre i giorni di manifestazione saranno in servizio le casette gastronomiche sulla passeggiata Lungo Passirio (zona presso il Kurhaus). Gli stand, gestiti da sei associazioni locali, offriranno specialità tipiche tirolesi. Orari degli stand di gastronomia:

Venerdì 14 ottobre: ore 11.00-19.00/21.00 (a seconda dello stand) – Sabato 15 ottobre: ore 9.30-21.00 – Domenica 16 ottobre: ore 9.30-20.00* (ingresso a pagamento)

Nell’ambito della Festa dell’Uva, il 15 ottobre (ore 9.00-14.00 nella parte di corso Libertà prossima a piazza della Rena) si terrà il consueto Mercato Meranese del sabato, giunto all’ultimo appuntamento della stagione 2016, con articoli di artigianato e prodotti agroalimentari esclusivamente di provenienza sudtirolese.

Per la prima volta, quest’anno l’apprezzato Mercatino della Festa dell’Uva sarà ospitato in piazza della Rena. Undici stand proporranno nella giornata di domenica (ore 9.00- 16.00) artigianato artistico tipico e prodotti contadini. Presente anche una postazione dell’Assistenza Tumori Alto Adige dove si potranno acquistare specialità (per esempio lo strudel di mele) facendo beneficenza.

Il corteo domenicale

La parata della domenica (16 ottobre) è l’apice della manifestazione. Istituzioni e associazioni coinvolte cominciano molto tempo prima ad allestire i loro carri, espressione delle tradizioni e dei costumi locali, con tanta passione e attenzione per il dettaglio. Il carro “Kundschafter” dei giovani agricoltori di Lagundo e i suoi 300 chilogrammi di grappoli, oppure la “Corona di mele” di Marlengo, rappresentano dei “grandi classici”. Ma ad attirare i flash quest’anno sarà anche il nuovo carro allegorico che trasporterà la “regina dello speck”, Lisa Messner. Fra gli altri spicca l’allestimento della Giardiniera comunale con lo stemma della città.

Nell’alternarsi di formazioni musicali e carri la sfilata partirà alle ore 14.15 da porta Venosta e procederà attraverso via delle Corse e corso Libertà superiore, virando poi sulla passeggiata Lungo Passirio per giungere fino a ponte Teatro e oltrepassarlo, transiterà quindi per piazza Terme per sciogliersi infine in via Garibaldi (intorno alle 15.15).

L’accesso a pagamento nella giornata di domenica

Tutte le iniziative del venerdì e del sabato sono gratuite, ma il clima autentico e tutte le sfaccettature della Festa dell’Uva si riescono ad apprezzare nella loro pienezza la domenica sulla passeggiata Lungo Passirio e in piazza Terme. In un tratto delimitato fra ponte della Posta e ponte Teatro gli stand gastronomici della Festa dell’Uva accolgono con i loro sapori sudtirolesi in un ambiente confortevole. Da qui si gode di un punto di vista privilegiato sui carri decorati a festa, che nel grande corteo della domenica pomeriggio transitano per la Promenade lungo il Passirio fino in piazza Terme, anch’essa recintata. All’interno del tratto a pagamento si trova inoltre il Pavillon des Fleurs dove va in scena una serie ulteriore di concerti. In sintesi: sul Lungo Passirio e in piazza Terme ci si immerge in profondità nell’atmosfera di questa festa popolare. Il distintivo ufficiale dal costo di 9,00 euro (prezzo ridotto per gruppi con più di 10 componenti: 8,50 euro a persona) che dà diritto di accedere all’area delimitata si può acquistare all’ufficio informazioni dell’Azienda di Soggiorno (corso Libertà 45) o direttamente la domenica presso le casse posizionate ai punti d’accesso alla zona.

L’Aperitivo Lungo della Festa dell’Uva

Grazie al questa iniziativa la Festa dell’Uva guadagna un frizzante tocco mediterraneo. Durante l’evento dieci locali (cliccare qui per la lista) proporranno ai propri ospiti un aperitivo speciale: denominato “Uwo” – con riferimento al più noto Hugo e all’uva – è composto da una base costituita da succo d’uva e da un acino. Tutti gli altri ingredienti dipendono dalla creatività dei barman. Assieme all’aperitivo verranno serviti speck e Schüttelbrot (croccante pane nero tipico) oppure uva e grana.

La Festa dell’Uva è GreenEvent

La tradizione vissuta e i sapori autunnali fanno della Festa dell’Uva meranese un evento tra i più amati sia dai residenti sia dagli ospiti. A questi elementi si è aggiunta una crescente attenzione per la sostenibilità. In quest’ottica, anche per l’edizione 2016 l’Azienda di Soggiorno ha avviato una serie di iniziative mirate nei settori più svariati – dal management dei rifiuti alla mobilità, fino all’energia e alla comunicazione. Molte delle misure sono evidenti, come il sistema per la separazione dei rifiuti oppure la ricca offerta di prodotti regionali disponibili presso gli stand gastronomici della Festa dell’Uva. Altra innovazione più sottile, ma di grande effetto, è l’utilizzo della carta riciclata per tutti gli stampati dell’evento. L’impegno dell’Azienda di Soggiorno a favore della sostenibilità e del rispetto per la natura ha convinto anche l’Agenzia Provinciale per l’Ambiente. La Festa dell’Uva nel 2015 ha infatti ottenuto ufficialmente la certificazione “GreenEvent” (cliccare qui per maggiori informazioni) che per l’Azienda di Soggiorno rappresenta al contempo una conferma e uno stimolo per continuare a seguire la strada intrapresa anni fa. La certificazione è inoltre un riconoscimento per tutte le associazioni e tutti i volontari che si impegnano con passione per la realizzazione dell’evento.

Foto/SMG/Frieder Blickle

 

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *