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Bolzano. Presentazione del romanzo “Sono Dio” da Sartori, l’autore, e Giovanni Accardo

15 Ottobre 2016

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Bolzano. Presentazione del romanzo “Sono Dio” da Sartori, l’autore, e Giovanni Accardo

 

È un dio fragile, insoddisfatto e grottesco, molto umano, quello di Giacomo Sartori, lo scrittore trentino e francese di adozione.

Sono Dio”, il romanzo dall’insolito titolo, sarà presentato per iniziativa della Biblioteca Provinciale Italiana C. Augusta  lunedì 27 al Centro Trevi dall’autore Giacomo Sartori insieme allo scrittore Giovanni Accardo, alle ore 18. È questo il sesto romanzo di Giacomo Sartori un libro davvero insolito sia per i contenuti, solitamente drammatici, che per il panorama letterario italiano; un romanzo piuttosto francese – ricordiamo che l’autore vive a Parigi ma è nato a Trento, – perché richiama i romanzi filosofici degli illuministi, dove la narrazione è sostenuta dal continuo argomentare e interrogarsi, e anche la comicità che lo attraversa ci riporta a quell’ambito. Ma viene subito in mente un suo parente italiano che a Parigi ha vissuto anni di lunga formazione, Italo Calvino, non solo quello delle Cosmicomiche, cui certo lo apparenta il punto di vista straniante, ma anche, e forse maggiormente, l’autore di Palomar, un libro tutto costruito sullo sguardo, sull’indagine dei comportamenti umani attraverso dubbi e domande ossessive, un’indagine, tra l’altro, comicamente fallimentare, come fallimentare si rivelerà il tentativo, anch’esso comico, di Dio di capire gli uomini. Un Dio che perde la sua onnipotenza per assumere la fragilità umana, a cominciare da quella linguistica, costretto a trovare parole spogliate del loro significato figurato o da quello usurato dai luoghi comuni. Dio si accorge che a voler parlare come gli esseri umani, si rischia di nominare cose che hanno perduto il loro senso. Da qui una serie di situazioni comicamente assurde che permettono all’autore di evitare il rischio di blasfemia, dal momento che bersaglio delle sue invettive sono gli uomini e non Dio. Tutto il romanzo ruota attorno ad un capovolgimento: non è l’uomo ad interrogarsi su Dio, sulla sua essenza ed esistenza, ma Dio stesso che s’interroga sulle sue scelte e sui comportamenti umani. Ne esce fuori un Dio profondamente insoddisfatto di sé e degli uomini, un Dio che vorrebbe farsi umano e il cui sguardo, già dalla prima pagina è attratto da un curioso personaggio femminile, Dafne, una biologa dalle fattezze post-punk, che vive di lavori precari, come l’inseminatrice di mucche, atea impenitente, continuamente impegnata in amplessi insoddisfacenti, incendiaria di crocifissi e col sogno di violare il sito web del Vaticano. Un romanzo comico, con punte di assurdo e di grottesco, in cui la varietà degli stili è l’elemento che lo caratterizza, passando dall’interrogativo scientifico a quello filosofico, con incursioni nella psicanalisi.

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