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Bolzano. Panatta, Chechi, Lucchetta e Graziani a Bolzano per insegnare ai giovani come si diventa campioni

13 Ottobre 2016

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Bolzano. Panatta, Chechi, Lucchetta e Graziani a Bolzano per insegnare ai giovani come si diventa campioni

Al Palaresia 450 bambini festanti accolgono i campioni.

Un Campione per Amico la manifestazione a carattere sportivo-educativo, promossa da quattro miti dello sport italiano come Adriano Panatta, Andrea Lucchetta, Francesco Graziani e Jury Chechi, ha fatto tappa stamane al Palaresia di Bolzano. A portare il saluto della Città ad una platea di ragazzini festanti e scatenati, il Sindaco Renzo Caramaschi e l’Assessore allo Sport del Comune Angelo Gennaccaro. L’evento patrocinato dall’Assessorato allo Sport del Comune e sostenuto da Banca Generali ha visto protagonisti al Palaresia quattro importanti testimonial per insegnare ai bambini delle scuole elementari e medie inferiori (circa 450), non solo i segreti per diventare dei veri campioni, ma soprattutto cosa vuol dire vivere lo sport attraverso l’integrazione, il rispetto delle diversità, la determinazione e la passione che l’esempio di una guida-campione può fornire.

Compito infatti di Adriano Panatta, Andrea Lucchetta, Francesco Graziani e Jury Chechi quello di trasmettere ai giovani, carattere e sana competizione, tipici valori dello sport e della vita. L’obiettivo del tour di Un Campione per Amico è quello di avvicinare i ragazzi ad un’attività fisica regolare, indispensabile insieme ad una corretta alimentazione, per lo sviluppo e la crescita sana. “Ogni anno questa manifestazione – ha spiegato Adriano Panatta – riesce a trasmettere sensazioni uniche, non a caso ha raggiunto ormai numeri importanti in termini di adesioni e di aspettative. Anche questa edizione, che si chiude con la tappa di Bolzano, lo ha dimostrato in modo chiaro. Lo sport è il giusto traino per trasmettere ai ragazzi i valori essenziali che coniugano la competizione sportiva a quella della vita, dove i risultati arrivano sempre per chi sa aspettare, per chi ha tenacia, per chi rispetta il lavoro proprio e degli altri”

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