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Roma. Raggi (M5s) “per Muraro improprio parlare di reato se non c’è rinvio a giudizio. Avevo informato Taverna e Vignaroli” Direttorio all’oscuro?

7 Settembre 2016

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Roma. Raggi (M5s) “per Muraro improprio parlare di reato se non c’è rinvio a giudizio. Avevo informato Taverna e Vignaroli” Direttorio all’oscuro?

In foto: Virginia Raggi

“Fino all’invio dell’informazione di garanzia o fino alla chiusura delle indagini non e’ possibile conoscere con precisione i fatti dell’addebito, se mai arriveranno. Per cui e’ probabilmente improprio anche parlare di reato, perche’ si parla di reato quando c’e’ un rinvio a giudizio”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi in commissione ecomafie.

“Se mi chiedete un giudizio sull’ opportunita’ politica rispondo che finche’ non leggiamo le carte non so quali siano i fatti che vengono contestati all’assessore Muraro, ne’ il periodo, ne’ i dati. Sono cose che non conosciamo, l’unico che conosce tutto il fascicolo e’ il pm. E nessuno ha il potere di andare a vedere questo fascicolo”.    “C’è una piccola imprecisione, attualmente ci sono fatti che non configurano reato”, ha spiegato Raggi, precisando che “se c’è reato c’è un rinvio a giudizio”.

“Sì, certo”. Così la sindaca Virginia Raggi ha risposto a chi le chiedeva se avesse informato i vertici del M5S sull’apertura di un fascicolo su Paola Muraro. Del fascicolo sull’assessore all’Ambiente Paola Muraro erano stati informati “alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle”. ha affermato Raggi. In particolare, ha spiegato Raggi, del fatto erano stati informati “il deputato Stefano Vignaroli, Paola Taverna, un eurodeputato e un consigliere regionale”, un chiaro riferimento al mini-direttorio romano. Alla domanda se fosse stato informato anche Luigi Di Maio Raggi ha risposto “No”. 

“Io sono venuta a conoscenza dell’esistenza di un fascicolo a suo nome a fine luglio”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi in commissione Ecomafie parlando dell’assessore all’Ambiente Paola Muraro. Raggi ha precisato di esserne venuta a conoscenza “tra il 18 o il 19 luglio, quando lei ha appreso la notizia dall’avvocato, e fine mese”.

A quanto apprende l’Adnkronos da fonti autorevoli, il direttorio M5S ignorava che l’assessore all’ambiente Paola Muraro fosse indagata, né tantomeno ne era a conoscenza il minidirettorio. E questo nonostante la responsabile dell’Ambiente fosse a conoscenza delle indagini dal 18 luglio scorso, come spiegato oggi in commissione Ecomafie, e ne avesse prontamente informato la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

“Nessuno ha mentito. Quando siamo stati avvisati di queste indagini nello stesso periodo sono apparse notizie sulla stampa. Se mi avessero chiesto se fossi a conoscenza di un fascicolo avrei risposto di sì”. Lo ha detto la sindaca Virginia Raggi in commissione ecomafie.R

“Io sono stata chiamata in Ama nel ’96 perché mi hanno incaricato di svolgere una indagine nel compost di qualità ed ero una delle poche esperte”. Lo ha detto l’assessore capitolino all’Ambiente Paola Muraro in Commissione Ecomafie. “Nel ’94 ero processista di un impianto che in Lombardia poteva trattare l’organico – ha aggiunto – Nel ’96 sono stata chiamata e mi accorgo che non avevano neanche un impianto, che andrà in funzione nel 2004, e vengo chiamata per seguire un progetto di recupero della frazione organica e viene fatta un contratto annuale protratta in tutti questi anni e mi sono occupata in progetti di ricerca e dei manuali di qualità fino al 2007”.

Fonte: http://www.tribunapoliticaweb.it/news-in-evidenza/2016/09/05/33537_roma-raggi-m5s-per-muraro-improprio-parlare-di-reato-se-non-ce-rinvio-a-giudizio-avevo-informato-taverna-e-vignaroli-direttorio-alloscuro/

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