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Bolzano. Ancora docenti precari nella scuola italiana

8 Settembre 2016

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Bolzano. Ancora docenti precari nella scuola italiana

L’assegnazione degli incarichi nelle scuole in lingua italiana è finita, l’assessore competente Tommasini fa il punto della situazione.

All’Intendenza scolastica continuano gli incontri per individuare una soluzione alla situazione dei docenti precari della scuola italiana.

Terminate le assegnazioni di incarichi a tempo determinato e indeterminato da parte dell’Intendenza Scolastica italiana, Christian Tommasini fa il punto della situazione con la Sovrintendente scolastica Nicoletta Minnei e il direttore di ripartizione Tonino Tuttolomondo circa il dolente tema dei precari.

“I ben 200 posti messi a disposizione per contratti a tempo indeterminato, di cui 74 su posti vacanti e 126 sulla Dotazione Organica Provinciale Supplementare (DOPS), hanno fatto sì che alcune graduatorie provinciali si siano di fatto esaurite. Un risultato, questo, molto positivo e frutto di un grande lavoro dell’Intendenza scolastica italiana. Attualmente si sta vagliando la possibilità, anche in virtù della legge provinciale di recepimento della “Buona scuola”, di regolarizzare i docenti ancora in attesa del ruolo nei prossimi anni. Tutto ciò potrà avvenire contemplando ulteriori forme di tutela nei confronti dei docenti ancora inseriti in graduatorie di alcune classi di concorso. Ovviamente sarà necessario trovare i giusti dispositivi a livello contrattuale e i necessari accordi a livello ministeriale.

Già in estate erano state adottate alcune soluzioni straordinarie che hanno comunque consentito di conferire un maggior numero di contratti rispetto agli anni precedenti, quando comunque la Provincia Autonoma di Bolzano aveva di fatto sempre assunto docenti, al contrario di quanto avveniva sul territorio nazionale. 

Ricordiamo che una delle complessità del nostro sistema scolastico è avere tempistiche diverse per la mobilità e ai fini della stipulazione di contratti a tempo indeterminato, questo non consente sempre di poter considerare tutte le cattedre che si rendono disponibili per l’inizio dell’attività scolastica. Sono infatti ancora 8 gli insegnanti che hanno richiesto il trasferimento fuori Provincia, tuttora in attesa di una risposta.

Non si esclude, per trovare soluzioni più rapide, un relativo aumento della pianta organica, cosa questa non semplice, considerato che la scuola è l’unico settore dell’amministrazione provinciale che non abbia vissuto la riduzione del 3% del personale (pari a 55 posti).”

Entro la fine del mese si prevede di organizzare un incontro tra l’assessore e i responsabili dell’Intendenza Scolastica per condividere i prossimi passi.

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