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Bolzano. 8 settembre 1943: i nodi irrisolti tra Italia e Germania

8 Settembre 2016

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Bolzano. 8 settembre 1943: i nodi irrisolti tra Italia e Germania

Commemorazione e dibattito. Seconda guerra mondiale, la frattura con la Germania nazista e l’occupazione.

L’Archivio storico della Città di Bolzano e le Edizioni Alphabeta presentano oggi giovedì 8 settembre alle ore 18.00 nel vecchio Municipio di via Portici 30 il libro di Paolo Emilio Petrillo “Der Riss. Die ungelösten Verflechtungen zwischen Italien und Deutschland” con un dibattito sui nodi irrisolti tra Italia e Germania. Previsto il saluto istituzionale dell’Assessore alla Cultura del Comune di Bolzano Sandro Repetto. Interverranno: Paolo Emilio Petrillo autore, Hannes Obermair responsabile dell’ Archivio Storico Città di Bolzano, Luigi Vittorio Ferraris Ambasciatore a Bonn, 1980-1987. Modera: Lucio Giudiceandrea giornalistaRAI. Musica: Marcello Fera.

8 settembre 1943: una data che in Italia è diventata un simbolo, metafora della debolezza e della forza morale di una nazione.  Che cosa ha rappresentato invece quella stessa data per la Germania, l’ex alleata che dell’evento fu la speculare protagonista?  Come hanno vissuto i tedeschi – le istituzioni, certo, ma ancor più la popolazione civile e i milioni di soldati in divisa – il “proclama Badoglio”?  Interrogando fonti stampa, la maggior parte delle quali inedite o sconosciute in Italia, e lasciando parlare veterani tedeschi ancora in vita, l’autore cerca di ricostruire quella che, per molti aspetti, è la versione mancante del noto fatto storico. A emergere è un’immagine doppia: gli italiani visti dai tedeschi, i tedeschi visti dagli italiani. Un contributo prezioso, non certo per una strumentale polemica revisionista, ma per la costruzione di una coscienza più meditata della tragedia da cui sono nate l’Europa e l’Italia di oggi.
Nel quadro variopinto di Einklänge e Missklänge (assonanze e dissonanze) il giornalista Paolo Emilio Petrillo, è coraggiosamente riuscito nell’intento di richiamare in vita dopo settant’anni le memorie di inconsapevoli attori, con l’obiettivo di mettere a nudo un periodo complesso di storia comune. Le ipocrisie si intrecciano con le giustificazioni, per rivelare infine come uomini normali travolti da drammatici eventi sappiano trovare una propria umanità raziocinante. Petrillo ha rintracciato con tenacia ammirevole militari tedeschi sopravvissuti (alcuni dei quali assurti a funzioni diplomatiche) per ricostruire l’immagine che essi avevano dell’Italia, prima alleata e poi nemica; e ha arricchito le testimonianze ricorrendo alle preziose Meldungen aus dem Reich, informazioni riservate degli organi di polizia sulle opinioni dell’uomo della strada e sul clima psicologico nel Terzo Reich. Un clima, come vedremo, meno entusiasta di quello offerto dalle spettacolari adunate a Norimberga.

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