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Parco tecnologico, canoni d’affitto troppo alti per le start up

24 Agosto 2016

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Parco tecnologico, canoni d’affitto troppo alti per le start up

CNA-SHV: previsti 8-10 euro al mq, le quotazioni di Bolzano Sud non superano i 4 euro

Corrarati: “Per le imprese neonate tariffe calmierate depurate dai costi dei servizi”

Le tariffe approvate dalla Giunta provinciale per la gestione degli spazi in affitto del nascente Parco tecnologico NOI di Bolzano Sud sono il doppio dei prezzi medi stimati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per la stessa Zona produttiva. Lo rileva la CNA-SHV, preoccupata soprattutto per le difficoltà di accesso che potrebbero incontrare le start up innovative ad insediarsi nel Parco tecnologico a causa dei canoni di affitto elevati.

La Giunta provinciale ha dato il via libera al modello di gestione degli spazi in affitto del Parco. I canoni sono stati stabiliti dalla BLS in collaborazione con l’Ufficio amministrazione del patrimonio, e vanno dagli 8 ai 10 euro mensili al metro quadrato, a seconda dell’allestimento degli uffici. “Secondo le stime dell’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate – spiega l’architetto Gianni Sarti, responsabile degli insediamenti produttivi di CNA-SHV – i canoni per laboratori in stato conservativo ottimo non arrivano a 4 euro al mq al mese. Probabilmente nell’affitto di uffici nel Parco tecnologico saranno compresi altri servizi, ma 8-10 euro al mq al mese sembrano fuori mercato e proibitivi per una start up”.

Claudio Corrarati, presidente di CNA-SHV, conferma il pieno sostegno dell’Unione Artigiani e delle Piccole e Medie Imprese al Parco tecnologico, che aprirà i battenti all’inizio del 2018, ma avverte: “È opportuno che BLS chiarisca prima possibile se i canoni tra 8 e 10 euro mensili al metro quadrato sono comprensivi di eventuali servizi e di che tipo di assistenza si tratta. Siamo consapevoli del fatto che una grande azienda, interessata a istituire un centro di ricerca nel Parco tecnologico, ha tutto l’interesse a sfruttare al massimo i servizi e le sinergie tra ricercatori all’interno del Parco. Per rendere accessibile il network della ricerca anche alle start up locali, però, si potrebbero applicare tariffe calmierate o quanto meno depurate dal costo dei servizi. Le neonate aziende potrebbero trovare economicamente più conveniente affidare alcuni servizi all’esterno del Parco tecnologico, in attesa di consolidare l’attività, pur senza rinunciare alla quella crescita sotto forma di risultati tangibili nella ricerca e nell’innovazione che assicura la presenza nel nascente NOI”.

 

 

 

 

 

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