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Ferragosto, tutto esaurito sulle spiagge italiane

12 Agosto 2016

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Ferragosto, tutto esaurito sulle spiagge italiane

Last minute, ultime chance per trentini e altoatesini purché prenotino subito

Altoatesini e trentini che vogliono fare una vacanza last minute, la prossima settimana in Italia, devono prenotare in fretta. È quanto emerge dall’indagine di CNA Balneatori pubblicata oggi.

Sold out. Tutto esaurito

Un Ferragosto 2016 da tutto esaurito. Che migliora perfino i dati del 2015, l’anno del recupero in grande stile del mare italiano. E forse addirittura raggiunge la performance del 2012, la migliore stagione recente. Sulle spiagge nostrane, insomma, torna il binomio Ferragosto & ombrellone. E agli imprenditori del settore lascia sognare un’estate da raccontare, per parafrasare un vecchio successo musicali che ha fatto ballare tanti diverse stagioni fa.

 Il poker d’oro

Sarà un Ferragosto d’oro. Anzi, un poker d’oro (quattro sono i giorni del ponte più bollente dell’anno). Ne è convinto il campione di 423 titolari di stabilimenti (situati in 49 località marine italiane), individuati tra gli aderenti a CNA Balneatori, che hanno preso parte a una indagine, effettuata dal 1° all’8 agosto, per verificare lo stato di salute del turismo costiero del nostro Paese nel periodo 13/21 agosto. Il periodo più caldo della stagione, quello in cui i vacanzieri sono disposti a spendere di più, quello che orienta i conti dell’intero anno.

 Valanga di prenotazioni

A pochi giorni da Ferragosto gli stabilimenti di molte regioni italiane sfiorano il tutto esaurito. Si va dal 98 per cento di posti prenotati in Liguria e Sardegna al 95 per cento di Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sicilia e Toscana; dal 90 per cento di Campania e Veneto all’85 per cento di Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche e Molise. A guidare la classifica degli incrementi rispetto al 2015 il Friuli Venezia Giulia e il Veneto (+15 per cento). Toccano il +8 per cento Basilicata, Liguria, Puglia e Sardegna. Registrano il +5 per cento Campania, Emilia Romagna, Sicilia e Toscana. Al +3 per cento arriva il Lazio. Andamento stabile per Abruzzo, Calabria, Marche e Molise.

 C’è posto per te (anche a Ferragosto)

Nonostante il momento particolarmente felice vissuto dalle spiagge italiane, chi volesse trascorrere al mare il ponte di Ferragosto (o l’intera settimana che ruota intorno alla festività introdotta dall’imperatore romano Augusto) ha ancora qualche chance. In particolare, secondo le indicazioni degli associati a CNA Balneatori, c’è posto (ma ovviamente la disponibilità cala di continuo) in Abruzzo (Pescara e Montesilvano), Calabria (Condorfuri), Lazio (Anzio e Ardea), Marche (Pesaro) e Molise (Campomarino e Termoli).

Vacanze troppo concentrate

Gli stabilimenti balneari italiani continuano a soffrire l’eccessiva polarizzazione delle vacanze. I turisti che hanno prenotato cabine, ombrelloni e lettini si concentrano perlopiù nei nove giorni che vanno dal 13 al 21 agosto.

Agosto, ecco quanto mi costi

Quanto spende per servizi, cibo e bevande una famiglia di quattro persone (genitori e due bambini) che sceglie le spiagge italiane a Ferragosto e dintorni? Calcoli alla mano, realizzati tenendo conto dei listini, nei nove giorni che registrano il picco di prenotazioni la spesa va da un minimo di 360 a un massimo di 495 euro, con una media di 444 euro. La spesa quotidiana per la famiglia tipo va dai 40 euro di Basilicata, Calabria e Molise ai 45 di Campania e Marche, dai 50 di Abruzzo, Lazio, Puglia e Sicilia ai 55 euro di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Sardegna, Toscana e Veneto.

Stranieri digitali

In un mondo che viaggia sempre di più in rete non poteva sfuggire alla regola il turismo balneare. La percentuale di vacanzieri che hanno prenotato on line tocca addirittura il 45 per cento del totale in Emilia Romagna. Con Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto a tallonarla al 40 per cento. A trainare questa modernizzazione sono principalmente i turisti stranieri. Quattro vacanzieri su cinque che hanno prenotato in rete in Molise provengono dall’estero. E tre su quattro gli stranieri che lo hanno fatto nel Lazio e in Sardegna. Ma la quota è dappertutto alta e non scende sotto il livello del 60 per cento segnato dalla Calabria. Dati che dimostrano come il potenziamento dell’offerta innovativa e digitale sia ormai un imperativo categorico per i titolari di stabilimenti balneari che vogliono adeguarsi alla competizione globale. E trarne vantaggio.

 

 

 

 

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