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Bolzano. Siegfried Brugger e Karl Zeller in disaccordo

27 Agosto 2016

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Bolzano. Siegfried Brugger e Karl Zeller in disaccordo

Equivoca l’opinione del prof Falcon sulle indennità degli assessori provinciali sostiene Brugger.

Interviene l’on Siegfried Brugger (SVP) in merito alla applicazione del decreto Monti per quanto riguarda le indennità ai politici, in particolare in riferimento alle indennità degli assessori provinciali. Egli sostiene che l’opinione del prof. Giandomenico Falcon, professore di diritto amministrativo all’Università di Trento, al quale il senatore Karl Zeller (SVP) del gruppo per le autonomie aveva chiesto un parere, “non è univoco ed è formulato in modo maldestro“. In una intervista alla Tageszeitung in edicola oggi, Brugger sostiene che Falcon si riferisce ad una vecchia sentenza della Corte Costituzionale risalente al febbraio 2014. All’epoca la Sardegna e il Friuli avevano fatto ricorso contro l’adeguamento del decreto Monti e la Corte aveva respinto il loro ricorso. Falcon da quella sentenza estrapola il concetto di onere non sanzionabile, che contrappone all’obbligo, spiega Brugger. Falcon stesso però nella sua difesa della Provincia autonoma contro gli ex-mandatari per i vitalizi d’oro, aveva fatto riferimento al decreto Monti per il taglio dei vitalizi. Per queste ambiguità Brugger propone che venga chiesto al Prof. Giuseppe Caia, estensore di un primo parere di altra opinione, di chiarire i dubbi emersi.
L’argomento delle indennità degli assessori provinciali è questione complessa che si trascina dal 2012, data del decreto Monti, provvedimento che stabiliva la riduzione dei costi della politica. Nei cassetti del Consiglio  provinciale di Bolzano giace da mesi un disegno di legge che prospetta una indennità aggiuntiva per i presidenti delle commissioni e i capigruppo. Ma, in conformità al parere del prof. Giuseppe Caia, richiesto dalla Presidenza del Consiglio provinciale di Bolzano, il decreto Monti deve essere applicato. Ciò comporta la riduzione a 13.800 Euro lordi dagli attuali 19.600 Euro percepiti dal Presidente, al di sotto dei quali devono corrispondere le indennità degli assessori. Il disegno di legge che finora non è ancora stato discusso e votato, prevede invece una lievitazione per i presidenti e i capigruppo. La SVP chiama a sostegno dell’ipotesi di indennità aggiuntive l’autonomia provinciale, cosicché il decreto Monti passerebbe in secondo piano.

 

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