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Ruscelli sorgivi, tipologia fluviale del 2016

6 Giugno 2016

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Ruscelli sorgivi, tipologia fluviale del 2016

In occasione della giornata mondiale dell’ambiente del 5 giugno, laboratorio biologico ed EURAC hanno nominato i ruscelli sorgivi tipologia fluviale del 2016.

Si celebra domenica 5 giugno la giornata mondiale dell’ambiente, e anche questa volta il laboratorio biologico dell’Agenzia provinciale per l’ambiente, in collaborazione con l’EURAC, ha deciso di nominare la tipologia fluviale dell’anno: per quanto riguarda il 2016, la scelta è ricaduta sui ruscelli sorgivi. “Si tratta di ecosistemi molto sensibili – commenta l’assessore all’ambiente Richard Theiner – per la tutela dei quali intendiamo porre una particolare attenzione”. Tutti i principali fiumi e laghi dell’Alto Adige sono stati suddivisi in diverse tipologie, come previsto dalla direttiva quadro europea sulle acque, tutti i principali fiumi e laghi dell’Alto Adige sono stati suddivisi in diverse tipologie, tra cui anche i corsi d’acqua originati da sorgenti, ovvero i ruscelli sorgentizi.

“Sebbene sul territorio ci siano più di 17mila sorgenti – spiega Alberta Stenico del laboratorio biologico provinciale – solo pochi corsi d’acqua sono assegnati a questa tipologia fluviale, e la loro localizzazione è quasi totalmente limitata all’area dolomitica. La maggior parte delle acque correnti, infatti, riceve la propria acqua sia da piccole sorgenti, sia da emissari superficiali, mentre i veri ruscelli sorgentizi la ricevono quasi esclusivamente da un’unica sorgente”. Caratteristiche di questa tipologia di corso d’acqua sono una bassa temperatura, con basse fluttuazioni giornaliere e annuali, e un elevato contenuto di ossigeno.

“Per queste particolarità – prosegue Alberta Stenico – la flora e la fauna dei ruscelli sorgivi si presentano per lo più povere di specie rispetto alle altre tipologie fluviali, ma possono comprendere varietà che si trovano quasi esclusivamente in queste acque. Penso, ad esempio, alle larve di Plecotteri del genere Isoperla, le quali riescono a vivere in armonia con le condizioni dei ruscelli sorgivi e a trovare uno spazio vitale ideale”. Per le dimensioni molto piccole e la specializzazione della loro popolazione, le aree sorgentizie sono estremamente vulnerabili alle perturbazioni esterne come le opere strutturali, lo sviluppo turistico e il pascolo intensivo.

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