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Bolzano. Giallo sulla retromarcia dell’assessore Stocker e del presidente della giunta provinciale Kompatscher sull’investimento per il Neruda Volley

8 Giugno 2016

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Bolzano. Giallo sulla retromarcia dell’assessore Stocker e del presidente della giunta provinciale Kompatscher sull’investimento per il Neruda Volley

Scaricato su Tommasini l’impegno previsto    
Sembrava cosa fatta dopo l’annuncio in conferenza stampa dell presidente Arno Kompatscher congiuntamente all’assessore Martha Stocker riguardo alla decisione di investire 500 mila Euro nel massimo campionato di volley femminile. L’operazione di marketing sarebbe consistita nell’affiancare il marchio ombrello Alto Adige davanti a una platea 5-6.000 spettatori in Italia. Ma dopo che il presidente del Coni Heinz Gutweniger e diverse società sportive tedesche (Südtiroler Sporthilfe su tutti) hanno elevato alte proteste, l’asssessore Stocker ha scoperto che quel finanziamento non rientra nelle competenze del suo assessorato. Ha rettificato che al Neruda spettano al massimo 36.000 euro “secondo i criteri utilizzati per i contributi nello sport”. Nel dettaglio 6 mila come fondo all’associazione sportiva e 30.000 per l’eventuale partecipazione al massimo campionato. 
L’investimento di marketing e con questo il conseguente sostegno economico alla squadra sarebbe di competenza, secondo Stocker, di Christian Tommasini. «In queste ore – puntualizza Tommasini – stiamo studiando i parametri di investimento dal punto di vista del marketing. Ci sono altri criteri rispetto allo sport tra cui la visibilità a la partecipazione alla A1 che sono un traino eccezionale. Nel giro di qualche giorno avremo delle cifre certe».
Il presidente della associazione Rudy Favretto, intanto, è preoccupato: «Non capisco perché si faccia così fatica a comprendere che non si tratta di un finanziamento a fondo perduto, ma di un’operazione di marketing. Offriamo una vetrina unica».
Non appare malizioso ritenere  – benché non ci siano ancora conferme in tal senso –  che le motivazioni della retromarcia seguita alle proteste delle società sportive tedesche siano di bassa natura nazionalistica, o etnica, come purtroppo si dice ancora dalle nostre parti. Nei prossimi giorni si capirà meglio come stanno le cose e perchè debba essere Tommasini a sborsare i quattrini.
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