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Bolzano. “Codice etico”, primo atto di Caramaschi e la sua Giunta

21 Giugno 2016

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Bolzano. “Codice etico”, primo atto di Caramaschi e la sua Giunta

Il neo-sindaco vuole che anche Bolzano aderisca alla rete di città italiane che hanno adottato tale strumento
Giunta al completo ieri pomeriggio – 20 giugno – per la prima seduta operativa (la seconda se si considera quella della settimana scorsa per il conferimento delle deleghe) nel corso della quale assessori, sindaco e vicesindaco hanno incontrato i dirigenti apicali dell’amministrazione. Questo quanto comunicato in apertura della conferenza stampa tenutasi dopo la riunione di Giunta in cui il sindaco ha precisato che il programma sarà trasformato dalla Giunta in “obiettivi” che saranno poi assegnati alle singole ripartizioni e la cui attuazione sarà verificata a scadenze precise presso coloro che rivestono la responsabilità amministrativa della procedura.
Ma la grossa novità che Caramaschi ha annunciato è il “Codice etico” per il Comune di Bolzano che sarà vagliato dal Consiglio nella prima seduta di luglio dopo l’esame della Commissione dei capigruppo.
E qui si trovano il divieto agli amministratori di ricevere regali, la restrizione sugli incarichi post-mandato, la trasparenza sugli interessi finanziari, il cumulo dei mandati, la trasparenza sul finanziamento dell’attività pubblica, il divieto di pressioni indebite sui concessionari dei Servizi, giro di vite sul conflitto di interessi. Ciò significa che quando c’è da prendere una decisione che riguarda parenti fino al quarto grado o soci d’affari, l’amministratore è tenuto ad astenersi. La legge nazionale invece è meno restrittiva e prevede che l’astensione dell’amministratore riguardi i parenti fino al secondo grado. Inoltre, il codice etico esclude che le nomine siano basate sulla semplice “fedeltà politica”; per i reati gravi (mafia e corruzione) il rinvio a giudizio comporta l’impegno a dimettersi dalla carica. Sarà nominato un garante che avrà il compito di sorvegliare sull’osservanza del Codice etico. In caso di violazioni si può arrivare persino alla revoca del mandato.
Le adesioni dei consiglieri – ha precisato il neo-sindaco – saranno personali e su base volontaria: chi ritiene di non sottoscrivere la Carta, sarà esentato dagli obblighi.
Il Codice etico è stilato in conformità con la “Carta di avviso pubblico”, elaborata da un gruppo di esperti e amministratori, coordinata da Alberto Vannucci, professore di Scienze politiche all’Università di Pisa e presentata a Roma nel 2014, in occasione della manifestazione “Contromafie”.
Caramaschi, che è titolare del neo-assessorato per la legalità e trasparenza, intende che anche Bolzano aderisca alla rete di città italiane che hanno adottato questo provvedimento. Il 5 luglio la delibera sul Codice etico, adottata ieri in Giunta come primo atto del neo-sindaco, sarà proposta al Consiglio comunale per l’approvazione.
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