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Pentecoste: “La nascita della nostra Chiesa, la grande porta della fede cristiana nel mondo”

15 Maggio 2016

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Pentecoste: “La nascita della nostra Chiesa, la grande porta della fede cristiana nel mondo”

In occasione dell’odierna domenica di Pentecoste il vescovo Ivo Muser ha conferito il sacramento della cresima a 115 cresimandi nel Duomo di Bolzano. La cresima è il sacramento del rafforzamento e della missione: approfondimento della fede e la missione come cristiani nel mondo per vivere e annunciare la fede cristiana.

Mentre ieri il vescovo Ivo Muser ha conferito il sacramento della cresima nel suo paese natale, Gais, nella giornata odierna, domenica di Pentecoste, ha presieduto la celebrazione eucaristica nel Duomo di Bolzano, dove ha conferito il sacramento della cresima a 115 cresimandi.

La celebrazione è iniziata con il passaggio attraverso la Porta santa del Duomo di Bolzano. Al di sopra di questa “Porta santa della misericordia” si trova la raffigurazione di Maria con Gesù Bambino. Nel corso dell’omelia il vescovo ha ripreso il tema della Porta santa, indicando che Maria apre la porta a Cristo. “Con l’annuncio a Maria per mezzo dello Spirito Santo, essa diventa madre di Gesù e in occasione della prima festa di Pentecoste, in mezzo agli apostoli e ad alcune donne, essa diventa madre della Chiesa con la forza dello stesso Spirito Santo. Il suo compito è oggi il compito della Chiesa: accogliere e partorire Cristo, aprire e tenere aperta la porta a Cristo, il Risorto, per tutti gli uomini.”

La solennità di Pentecoste si può spiegare come la grande porta della fede cristiana nel mondo: con la forza dello Spirito Santo la giovane Chiesa inizia la sua missione, il suo compito nel mondo e per questo mondo. Anche nel sacramento della cresima il vescovo scorge il simbolo della porta: “Con la forza dello Spirito Santo nella cresima, Cristo bussa alla vostra porta personale, egli desidera entrare nella vostra vita e percorrere il cammino insieme a voi”, ha affermato mons. Muser, spiegando in seguito il rituale della cresima: i cresimandi vengono chiamati per nome. “Non siamo numeri, ma siamo chiamati personalmente”, ha detto il vescovo. L’imposizione delle mani è il simbolo della mano di Dio, che si pone sulla nostra vita; l’unzione con l’olio del crisma è invece un segno esteriore dell’appartenenza a Cristo; la cresima si conclude con il segno della pace tra il sacerdote che amministra il sacramento e i cresimandi. Il presule si è poi rivolto ai genitori, alle madrine e ai padrini, ai nonni e a tutti gli adulti: “Siate porte aperte e invitanti per questi giovani. Hanno bisogno del vostro esempio, della vostra credibilità, della vostra coerenza, del vostro accompagnamento.”

Al termine della S. Messa mons. Muser si è congratulato con il decano Bernhard Holzer che ha compiuto 60 anni nella giornata odierna. “Il tuo 60° compleanno ricorre proprio durante la grande solennità di Pentecoste. Sei un dono dello Spirito Santo per la parrocchia del Duomo e per tutta la Diocesi”, così si è rivolto il presule al decano, al quale per gratitudine e stima ha consegnato la medaglia di onorificenza della Diocesi di Bolzano-Bressanone.

 

 

 

 

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