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Bolzano. Gentiloni auspica per Bolzano un governo forte

7 Maggio 2016

Bolzano. Gentiloni auspica per Bolzano un governo forte

di Pinuccia Di Gesaro

“Al Brennero chiusura inaccettabile“, afferma il ministro degli esteri

Intrecciando due temi, quello delle elezioni comunali di domenica e quello del confine al Brennero il ministro degli esteri Paolo Gentiloni ha chiuso ieri a Bolzano la campagna elettorale del Pd . “In Europa si parla del successo dell’Autonomia dell’Alto Adige con grande stima” – ha detto Gentiloni in Piazza della Mostra in appoggio alla candidatura del candidato sindaco del centrosinistra Caramaschi – un grande prestigio del quale siamo orgogliosi. Bolzano è città che ha un ruolo cruciale – ha soggiunto – perciò deve avere un governo forte e stabile capace di giocare il suo ruolo con la Provincia”.

Poco prima si era incontrato con il presidente della Provincia Arno Kompatscher per un breve colloquio al quale erano presenti il vicepresidente Christian Tommasini e il sottosegretario Gianclaudio Bressa. Gentiloni era stato accolto al suo arrivo a Bolzano dal Commissario del governo Elisabetta Margiacchi con la quale ha avuto un colloquio in una saletta dell’Hotel Laurin cui ha partecipato la parlamentare Luisa Gnecchi e Gianclaudio Bressa. Come ricordiamo in un altro nostro articolo, Gentiloni ha ribadito che il messaggio dell’Italia all’Austria, nonostante ragioni contingenti di natura elettoralistica, è un messaggio di collaborazione. “Registriamo negli arrivi al Brennero numeri anche inferiori a quelli dei mesi scorsi – ha detto il ministro. Gli attuali flussi migratori non rendono necessarie misure di tipo straordinario”.     

Tanto nella conferenza stampa con i giornalisti al Laurin, quanto in Piazza della Mostra a fianco di Caramaschi, Gentiloni ha ribadito che il messaggio che l’Italia lancia all’Austria è quello di una collaborazione che renderà irrealistico e inutile intensificare i controlli, tanto più in un luogo come quello del Brennero. “Il lavoro degli ultimi decenni ha trasformato una zona di conflitto in una zona di dialogo e di prosperità, una grande conquista storica apprezzata in tutta Europa. Dobbiamo rispetto alle generazioni che hanno costruito questa esperienza di autonomia che non può essere messa in discussione per contingenze” . L’Italia farà la sua parte, ha assicurato Gentiloni, anche nella ricerca di un’intesa europea per stabilire un dialogo costruttivo con la Libia e i Paesi del Nord-Africa. In questo modo si potranno raggiungere accordi che sappiano garantire una situazione stabile, civile e umana alla questione dei profughi senza rendere necessari interventi di emergenza che creano tensioni fra gli stessi paesi membri dell’Unione europea.

Giornalista, scrittrice, editore.
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