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Bolzano, elezioni comunali, Lorenzo Vianini

3 Maggio 2016

Bolzano, elezioni comunali, Lorenzo Vianini

di Pinuccia Di Gesaro

Escluse coalizioni con formazioni in odore di fascismo per il capolista di Rifondazione Comunista

Lorenzo Vianini, capolista di Rifondazione Comunista (in coalizione con i Verdi – candidato Sindaco Norbert Lantschner) è studente universitario attualmente ad Amburgo in quanto titolare di una borsa di studio Erasmo. Ha frequentato il liceo scientifico Torricelli di Bolzano e già allora dimostrava molto interesse per la cultura. Per questo è stato rappresentante nella consulta provinciale degli studenti e come tale molti studenti lo ricordano ancor oggi. Gli chiediamo se questa è la sua prima esperienza politica.

R –  No, sono stato candidato anche lo scorso anno nella lista “A sinistra per Bolzano” e ripeto l’esperienza perché penso che ci sia bisogno di portare avanti una visione alternativa e di sinistra per la città. In questo senso abbiamo organizzato una campagna elettorale con oltre 12 iniziative in coalizione perché siamo convinti che la funzione della politica sia di formazione e sintesi delle proposte e della idee.

Quale differenza si avverte tra la campagna elettorale dello scorso anno e quella di oggi?

R –  Sicuramente quella attuale è una campagna più incisiva, nella quale dalle nostre idee si è arrivati a proposte concrete, elaborate sulla base di esperienze e buone pratiche.

Quali le priorità del vostro impegno?

– La questione di fondo è quella relativa al tessuto sociale bolzanino, una problematica che è trasversale a diversi temi e priorità. Un esempio per tutti: l’assenza della coesione di classe, i lavoratori sono divisi e per questo subiscono le decisioni e lo sfruttamento di chi approfitta della loro condizione di bisogno. Questa è la situazione di fatto rispetto alla quale il Comune deve ricreare la convivenza tra i cittadine e le parti della città.

Quindi la città è scarsamente coesa?

R – Non solo, Bolzano è fatta di più città: c’è una città produttiva, una turistica, una svuotata di servizi, una città dormitorio. Il Comune deve pretendere dalla Provincia ulteriori strumenti di pianificazione e deve essere in grado di realizzarli e rispettarli. 

Dopo il rapporto unitario dello scorso anno con SEL (ora Sinistra Italiana, Margheri) come mai vi siete coalizzati con i Verdi, mentre Sinistra – Die Linke è con il PD?

R – Bolzano ha bisogno dell’alternativa al PD, un partito che tanto a livello nazionale che locale si pone a difesa delle lobby e dei potenti a discapito della classi popolari. Questa scelta potrebbe forse non premiarci, ma siamo convinti che ci sia bisogno di rappresentare e difendere questo spazio politico.  

Con quali partiti e liste civiche siete disposti a collaborare nella prossima consiliatura?

– Certamente siamo disposti a lavorare, su proposte e temi, con quanti ritengono indispensabile il ruolo del Comune nel dispensare servizi pubblici e difendere i beni comuni. È altrettanto importante chiarire che questo esclude la possibilità di collaborare con formazioni più o meno dichiaratamente fasciste. Non si tratta solo di un valore fondante della nostra Repubblica, l’antifascismo, ma implica necessariamente l’impossibilità di allearsi con chi si pone a difesa del potere.

 

 

 

 

Giornalista, scrittrice, editore.
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