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In Alto Adige il Camper dei diritti

20 Maggio 2016

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In Alto Adige il Camper dei diritti

Oltre un migliaio le firme raccolte dalla Cgil/Agb per il nuovo statuto dei lavoratori.

Sono già oltre un migliaio le firme raccolte dalla Cgil/Agb in tutta la provincia per promuovere il nuovo statuto dei lavoratori. Da oltre un mese la Cgil dell’Alto Adige raccoglie le firme a sostegno della Carta dei diritti, ovvero del nuovo statuto dei lavoratori. Per promuovere i contenuti della nuova carta e la raccolta firme per portare la proposta di legge popolare all’attenzione del Parlamento è arrivato anche a Bolzano il Camper dei diritti, che ha fatto tappa due giorni in Provincia di Bolzano e che proseguirà poi in valle d’Aosta.
Il segretario della Cgil/Agb, Alfred Ebner, ha ribadito l’importanza di un nuovo statuto dei lavoratori anche per la Provincia di Bolzano: “La proposta della Cgil è una proposta innovativa – ha detto – che tiene conto delle trasformazioni del tessuto produttivo sempre più parcellizzato e con piccole realtà produttive che per la loro dimensione non rientravano nello statuto dei lavoratori. Questo potrebbe portare un valore aggiunto anche al mondo del lavoro locale che da sempre si basa in larga parte su aziende piccole. E’ un’iniziativa che guarda al futuro, ha, infatti, un approccio lungimirante, e prevede un ampio e trasversale coinvolgimento della società nella sua interezza”.
Come spiega Ebner la Carta dei diritti è una raccolta di norme destinate a tutto il mondo del lavoro, da quello subordinato, a quello autonomo, con un occhio particolare alla ‘galassia’ del lavoro precario e poco tutelato. “L’obiettivo della Cgil è, infatti, riformare – così il segretario della Cgil altoatesina – il diritto del lavoro, rafforzando e preservando quei diritti fondamentali che devono essere riconosciuti ed estesi a tutti, senza distinzione, indipendentemente dalla tipologia lavorativa o contrattuale. I diritti dovranno valere per i lavoratori dipendenti e per quelli autonomi, per chi è occupato in grandi aziende e per chi lavora in piccolissime realtà”.
Il sindacato chiede ai cittadini quattro firme. Oltre che per il disegno di legge di iniziativa popolare, che rimane l’obiettivo primario, si firma anche a sostegno di tre quesiti referendari: per la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti, per una nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende sopra i cinque dipendenti e per la cancellazione del lavoro accessorio, i cosiddetti voucher.
Proprio riguardo ai voucher, il segretario Ebner ha rimarcato come, nella nostra provincia, si assista a una vera e propria esplosione del lavoro occasionale soprattutto in settori che finora erano toccati solo marginalmente da questo fenomeno. “Con i voucher si compra semplicemente un’ora di lavoro, rompendo di fatto la regolazione tra datore di lavoro e lavoratore. Siamo per così dire al gradino più basso, visto che anche nel caso di lavoro precario un contratto di lavoro c’è. Non a caso questa forma di lavoro sta diventando la frontiera più avanzata della precarietà e dell’attacco al contratto di lavoro, tanto che anche il mondo politico e la dirigenza dell’Inps si sono interrogati su come arginare la crescente ‘voucherizzazione’ del lavoro”, ha detto in conclusione il segretario generale della Cgil/Agb, ricordando che la raccolta firme si concluderà l’8 luglio per i quesiti referendari e l’8 ottobre per la proposta di legge.

In foto: il Camper dei diritti in Piazza Mazzini

 

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