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Sicurezza sul lavoro, arriva il libretto formativo digitale

15 Aprile 2016

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Sicurezza sul lavoro, arriva il libretto formativo digitale

Sicurezza sul lavoro, arriva il libretto formativo digitale

Sostegno concreto alle Pmi. Completato lo studio di fattibilità, sperimentazione al via

Nasce il “Libretto formativo digitale per la sicurezza sul lavoro”, un progetto innovativo promosso da CNA-SHV in partnership con INAIL e con la collaborazione di Ecipa Veneto, presentato stamane in una conferenza stampa. L’obiettivo: realizzare una best practice replicabile in tutta Italia.

“L’idea trae spunto dall’osservazione quotidiana delle difficoltà per le imprese, soprattutto di medie e piccole dimensioni, di tracciare, registrare e governare lo stato della formazione su salute e sicurezza sul lavoro del proprio personale”, spiega Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV.

Una difficoltà legata in gran parte al gran numero di percorsi formativi attualmente previsti a seconda dei settori di attività e delle mansioni. Lo studio di fattibilità condotto negli ultimi mesi ha catalogato complessivamente quasi 150 differenti percorsi obbligatori. A ciò si aggiungono la validità della formazione pregressa e la scadenza degli aggiornamenti periodici, che si combinano con la rotazione del personale, il cambio di mansioni e molti altri fattori di variabilità che richiedono spesso un adeguamento formativo.

Marco Nobile, responsabile di CNA-SHV per la sicurezza sul lavoro, aggiunge: “Gli strumenti gestionali delle attività formative previsti all’interno del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, in primis il Libretto formativo del cittadino, ora sostituito dal Fascicolo Elettronico del lavoratore, non hanno mai trovato applicazione pratica, e ad oggi l’attestato di fine corso rimane l’unico documento disponibile per la certificazione della frequenza ad un corso di formazione, con tutti i limiti del caso: ad esempio smarrimenti, contraffazioni ed altro. Da un altro punto di vista, di fronte a questa moltitudine di percorsi formativi che spesso sono almeno parzialmente sovrapponibili, emerge l’esigenza di evitare quanto più possibile ripetizioni di interi corsi o di singoli moduli, con l’obiettivo di migliorare efficacia ed efficienza della formazione”.

Il professor Gianni Finotto, docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, chiarisce i dettagli: “Il progetto di CNA-SHV, INAIL e Ecipa vuole intervenire attraverso tre modalità: standardizzazione e codificazione di tutti percorsi formativi, sempre nel rispetto delle specificità di ogni realtà aziendale; smaterializzazione della documentazione attraverso la digitalizzazione; centralità del dato e sua condivisione tra tutti i soggetti coinvolti, per costruire un archivio storico della formazione alla sicurezza ricevuta da ogni singolo lavoratore”.

Questo innovativo processo porterebbe benefici a tutti i soggetti coinvolti. Ai datori di lavoro e ai committenti permetterebbe di individuare immediatamente i soggetti in possesso di determinate qualifiche e di monitorare costantemente il fabbisogno formativo interno. I lavoratori, invece, avrebbero sempre con sé a disposizione il proprio curriculum della formazione alla sicurezza ricevuta, aumentando l’occupabilità. Gli enti di formazione potrebbero indirizzare al meglio gli utenti verso percorsi formativi sempre più personalizzati ed adeguati alle loro esigenze professionali. Gli organi di vigilanza sarebbero in grado di verificare lo stato della formazione dei lavoratori senza ricorrere a ispezioni in azienda. Gli organismi bilaterali paritetici monitorerebbero la propria attività e gestirebbero i rapporti con le aziende in maniera più efficiente e diretta.

In questa prima fase è stato ultimato lo studio di fattibilità, con tre obiettivi principali: fotografare lo stato attuale della normativa e le pratiche in uso presso le imprese e gli enti formatori; individuare gli ostacoli tecnici e pratici per l’implementazione degli strumenti previsti dalla legge; rendere il processo ed il flusso dei dati meno oneroso, più reattivo e più fruibile da parte di tutti.

La seconda fase, da realizzarsi nel corso del 2016 e del 2017, prevede la sperimentazione sul campo del modello per identificarne punti di forza e di debolezza e per apportare gli ulteriori aggiustamenti che si mostrassero necessari. I lavoratori verranno dotati di app per smartphone e scheda magnetica con le quali saranno in grado, in ogni momento, di conoscere la propria situazione formativa e di illustrarla all’azienda. Il sistema, basato su software open source, sarà in grado di avvisare gli utenti anche sulle prossime scadenze formative.

Nella foto: Claudio Corrarati (presidente CNA-SHV), Marco Nobile (responsabile sicurezza CNA-SHV) e il docente universitario Gianni Finotto in videocollegamento

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