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ELEZIONI. BOLZANO “IO STO CON BOLZANO”, PLURILINGUI, TRASPARENTI E SENZA LITIGI

26 Aprile 2016

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ELEZIONI. BOLZANO “IO STO CON BOLZANO”, PLURILINGUI, TRASPARENTI E SENZA LITIGI

Nicol Mastella capolista vuole una politica comunale concreta, innovativa e meno burocratica

Lei è capolista della lista “IO STO CON BOLZANO” – candidato sindaco Angelo Gennaccaro. Uno dei punti qualificanti del vostro programma elettorale è la necessità di da dare contenuti nuovi e più pregnanti ad uno tra gli aspetti più qualificanti della società bolzanina, e cioè l’aspetto del plurilinguismo. Se verrà eletta con quali iniziative pensa di dare un contributo in questo senso?

 R Noi siamo una lista interetnica che guarda oltre le barriere, che vuole una Bolzano meno ideologica e più concreta. Io stessa sono nata e cresciuta in una famiglia bilingue e ho potuto apprezzare sin da piccola entrambe le lingue e culture. Il plurilinguismo deve finalmente essere visto come un’opportunità e non una barriera. Le offerte plurilingui vanno incrementate sin dall’infanzia. Vogliamo aumentare e concretizzare finalmente modelli di asili bilingui. Il Comune di Bolzano non ha la competenza primaria, ma pensiamo che a riguardo si possa avere anche maggior collaborazione e confronto con la Provincia di Bolzano. A Bolzano troviamo spesso nelle stesse strutture, sezioni divise per gruppo linguistico. In queste scuole dell’infanzia sarebbe giusto cominciare a condividere ad esempio i momenti di ricreazione dei bambini. Manca inoltre un centro giovanile plurilingue, quale centro d’aggregazione e di scambio per i giovani.

Un altro passo importante in questa direzione sarebbe quello di sostenere maggiormente con finanziamenti e contributi mirati, quelle associazioni che operano in questo settore, creando bandi per progetti innovativi.

Ci sono alcune associazioni a Bolzano che operano da anni in questo settore. Avete preso contatti con queste, vi hanno dato sollecitazioni interessanti riguardo all’impegno di “Io sto con Bolzano”?

R –  Le associazioni che operano nel capoluogo e in tutta la Provincia sono cuore pulsante del nostro tessuto sociale. Io stessa lavoro nell’ambito dell’educazione permanente e sono a confronto con le associazioni culturali quasi giornalmente. Abbiamo incontri continui con agenzie e associazioni che operano in questo settore e nelle tante discussioni emergono di norma tre punti importanti: promuovere maggiormente forme innovative, sburocratizzare laddove possibile e semplificare.

Importante risulta ampliare le offerte fin dall’infanzia, in quanto l’apprendimento della seconda lingua comincia maggiormente dalla tenera età.

Quali sono a suo parere i punti cardine della politica comunale da cui partire per riconquistare maggiore fiducia da parte dei cittadini?

R –  Nei 4 mesi dello Spagnolli ter abbiamo visto ciò che a mio avviso non dovrebbe essere la politica comunale. La politica deve tornare ad essere trasparente, deve ricominciare ad occuparsi dalle piccole cose, dei problemi concreti dei cittadini. Quello che negli ultimi anni è mancato fortemente è il dialogo, con i cittadini ma anche con le associazioni. Non voglio una politica basata su litigi, ma una incentrata sul confronto e la discussione, che possa produrre soluzioni e idee per Bolzano.

Un altro passo importante, la prima cosa da cambiare nella nuova consiliatura è quella del regolamento comunale. I tempi d’intervento vanno drasticamente ridotti per non dare l’impressione di allungare eccessivamente i tempi e avere “tempo da perdere”.

Ci vuole spiegare quali sono a suo avviso le priorità di Bolzano da privilegiare nella prossima consiliatura?

RLe priorità per la prossima consiliatura dovrebbero ripartire, come già detto dalle piccole cose.La politica comunale deve tornare ad avere una visione trasversale e orientata verso il futuro.

Serve una politica che colga soprattutto le sfide del futuro e che abbia una visione completa e strategica partendo ad esempio dalla riqualificazione di determinate zone come il Virgolo o la realizzazione dell’imponente progetto dell’areale ferroviario. Bolzano deve trovare la sua vocazione come città capoluogo, partendo da una nuova pianificazione della viabilità bolzanina. Raddoppio dell’arginale e circonvallazione a lungo promesse devono finalmente essere attuate.

Un altro punto fondamentale dovrebbe essere quello del sostegno maggiore alle famiglie che oggi si trovano sempre più in difficoltà economiche. Incrementando anche le offerte di baby parking a ore e a chiamata e di nidi part time a sostegno anche di mamme in cerca di lavoro.

Un ultimo punto è quello di rivedere le politiche della casa. L’assegnazione delle case comunali deve essere differenziata dall’assegnazione IPES. Il comune potrebbe prevedere bandi ad hoc per determinate fasce della popolazione, il cosiddetto ‘ceto medio’ che oggi non riesce a concorrere sul libero mercato e che non rientra neanche nei criteri dell’IPES; occorre prevedere bandi per giovani coppie, single, disabili.

 

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