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BOLZANO. SI CONFRONTANO I CANDIDATI SINDACI

7 Aprile 2016

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BOLZANO. SI CONFRONTANO I CANDIDATI SINDACI

BOLZANO. SI CONFRONTANO I CANDIDATI SINDACI

PUNTE POLEMICHE E PUBBLICO NON NUMEROSO AL PRIMO INCONTRO

Promosso dal Forum democratico ieri 6 aprile alla Kolpinghaus 12 candidati sindaci (assente solo Caterina Pifano del M5S) si sono confrontati dietro un tavolo che non riusciva a contenerli tutti e davanti a un pubblico non numerossimo.
Estratto a sorte l’ordine degli interventi, è capitato a Holzmann (Alleaza per Bolzano) l’onore dell’esordio che ha nominato i sei gruppi a sostegno della sua lista (Civica, Gruppo Benussi, Fratelli d’Italia, Conservatori e Riformisti, popolo della Famiglia e Nuovo PSI). Giudizio positvo il suo per i risultati della consultazione Benko che porterà nuove risorse. Dopo di lui Franco Murano (Partito Pensionati) che ha denunciato dieci anni di immobilismo della città mentre Caramaschi (PD – Sinistra – Civica) confida nel rilancio del piano strategico per attirare nuovi investimenti.
“Cittè indecorosa” per Tagnin (Uniti per Bolzano e Lega) che ha alzato il tono del dibattito quando ha detto e ripetuto che mentre c’è gente che “sta stravaccata tutto il giorno nei giardini pubblici, i bolzanini subiscono furti e vandalismi”. Anna Pitarelli (Bolzano sull’Onda) si è presentata libera da condizionamenti di lobby – mentre Elena Artioli (lista Artioli) si candida “come sindaca dei quartieri di una Bolzano sporca”. Angelo Gennaccaro (Io sto con Bolzano) ha insistito dulle sue lettere  Di, cioè Dialogo, Discussione, Decentramento e DiIgitalizzazione
Norbert Lantschner (Verdi, Rifondazione e Projekt Bozen) si è proposto come tecnico, citando al contempo Martin Luther King.“I have a dream“. Per l’ideatore di CasaKlima, è il suo auspicio di superare l’attuale diffidenza tra i cittadini per insaldare rapporti di “rispetto indipendentemente dalla lingua parlata“.
Grande attenzione ha riscosso il candidato SVP Christoph Baur per il quale 13 candidati sindaco sono la prova che è venuto a mancare“il consenso necessario perché la comunità possa darsi un governo. Voglio diventare sindaco e non vicesindaco”  perché intende porsi come mediatore tra i partiti italiani e raggiungere l’accordo che oggi manca. Tutt’altro che conciliante invece l’intervento di Christian Kollmann della Südtiroler Freiheit che vuole “riportare Bolzano alle sue origini tedesche”. Puglisi Ghizzi (Casa Pound) ha rivendicato la politica da strada come suo biglietto da visita
Vanja Zappetti, (I love my Town) ultimo degli intervenuti, ha rilevato che “in 13 siamo troppi ma che la sua proposta di partecipare alle primarie del PD è stata rifiutata, di qui la sua scelta di creare una sua lista. Zappetti ha ricordato il suo curricolo: laureato in storia moderna e contemporanea, ha insegnato scienze politiche allle Univerità di Bologna e Napoli, autore di vari libri, organizzatore di grandi concerti.
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