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Settore edile altoatesino si prepara per il megaappalto

21 Marzo 2016

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Settore edile altoatesino si prepara per il megaappalto

Settore edile altoatesino si prepara per il megaappalto

Sono ormai due anni che il settore edile altoatesino contatta regolarmente la KHB Srl, per tenersi informato sugli sviluppi relativi al piano di riqualificazione urbanistica di via Alto Adige. Il progetto rappresenta un interesse maggiore per l’edilizia, in quanto permetterà di creare più di 350 posti di lavoro durante i tre anni di costruzione previsti.

L’importo stimato per la sola opera edilizia ammonterà a 160-180 milioni di euro: probabilmente sarà il cantiere privato più grande mai avviato in provincia di Bolzano. A maggior ragione il settore edile altoatesino è interessato a partecipare alla realizzazione del cosiddetto progetto Benko. Com’è noto, esso prevede la riqualificazione dell’area adiacente la stazione delle autocorriere a Bolzano, compresa una serie di infrastrutture per la viabilità (tra l’altro un accesso sotterraneo ai parcheggi interrati del centro), un cityhotel, servizi pubblici (uffici provinciali, asilo nido, centro anziani, mense ecc.), appartamenti (tra cui xxx convenzionati), ristorazione, negozi e molto altro ancora.

Il cantiere di un progetto di questo tipo deve essere gestito in modo impeccabile: in questo erano concordi tutti i partecipanti a un recente incontro al quale hanno partecipato, per il settore edile, Claudio Corrarati (presidente CNA), il presidente degli imprenditori edili del CNA Emilio Corea, Markus Kofler (presidente del collegio dei costruttori edili/Assoimprenditori), Vittorio Repetto (vicepresidente del collegio dei costruttori/Assoimprenditori) e Markus Bernard (presidente dei costruttori edili dell’APA).

In questa occasione, Heinz Peter Hager, il presidente della KHB Srl, la società promotrice del progetto, ha ribadito a nome della società madre la volontà di realizzare questa opera con l’aiuto dell’edilizia altoatesina. Considerate le dimensioni dell’opera, sarà necessario che le imprese edili altoatesine si raggruppino in associazioni temporanee d’impresa, consorzi o altri modelli cooperativi. L’aspetto più interessante dell’intera operazione sarà che il coordinamento del progetto sarà in capo al committente. Di conseguenza, le imprese edili lavoreranno sotto la regia della stazione appaltante e i lavori verranno affidati in via diretta. “Questo è un importante segnale per le banche che considerano l’edilizia un settore in crisi e quindi rivestono poca fiducia nelle nostre imprese. C’è bisogno di un’inversione di tendenza”, ha affermato il presidente CNA Claudio Corrarati.

Durante questo incontro si è altresì parlato della possibilità di introdurre dei modelli particolarmente innovativi. “Pensiamo a una sorta di atelier vivente per raggiungere anche le scuole e le generazioni future. Dobbiamo impegnarci a creare dei posti di lavoro allettanti per risvegliare l’interesse dei giovani per il nostro settore”, ha concluso Corrarati. In merito, Hager si è mostrato molto disponibile: “Vorremmo creare un cantiere che sia esemplare. Ad esempio, abbiamo già sentito un grosso fornitore in merito all’opportunità di creare un deposito mobile per l’approvvigionamento in loco di tutti i materiali che servono in cantiere.

Didascalia: Foto (da sinistra): Thomas Hasler, Vittorio Repetto e Markus Kofler del collegio dei costruttori edili (Assoimprenditori Alto Adige), Claudio Corrarati (presidente SHV/CNA), Heinz Peter Hager (presidente KHB Srl), Emilio Corea (imprenditore SHV/CNA), Markus Bernard (imprenditore LVH/APA), Peter Turker (BBG GmbH, società di progettazione del Virgolo).

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