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Il Brennero non può fermare il jazz

10 Marzo 2016

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Il Brennero non può fermare il jazz

Il Brennero non può fermare il jazz

Austria-Italia, due nazioni, un valico di frontiera: in tempi in cui la politica sembra voler erigere nuovi confini, l’importanza della cultura come collante si fa ancora più grande. Certo è solo un caso, ma l’effetto è comunque significativo: quest’anno il Südtirol Jazzfestival Alto Adige sarà all’insegna dei musicisti di Italia e Austria, due Paesi strettamente legati all’Alto Adige e tramite l’Alto Adige. Come da tradizione sarà l’ultimo venerdì di giugno (quest’anno cade il 24) a dare il via alla kermesse jazzistica che per 10 giorni inonderà vallate e montagne con artisti provenienti da tutto il mondo (e locali).

Benché manchino tre mesi e mezzo abbondanti all’inizio del Festival, l’intenso lavoro preparatorio ha fatto sì che il programma sia praticamente già definito. “Anche per l’edizione 2016 – spiega Klaus Widmann, presidente e direttore artistico del Südtirol Jazzfestival Alto Adige – abbiamo cercato di allestire un programma che rispecchi l’anima della rassegna, ossia un mix di novità, anche sorprendenti, e di nomi affermati. Penso che pure quest’anno il pubblico assisterà ad una bella manifestazione, con buona musica di vari generi jazz e tante location particolari sparse su tutto il territorio altoatesino”.

Luoghi speciali per sonorità particolari

Anche la XXXIV edizione del Jazzfestival coinvolgerà tantissimi posti dell’Alto Adige, grandi e piccoli, di pianura e di montagna. Dal concerto di apertura del 24 giugno fino alla chiusura di domenica 3 luglio, la carovana jazz toccherà 60 località sparse in 20 comuni dell’Alto Adige, offrendo qualcosa come 80 esibizioni e più di 100 musicisti. La maggior parte degli artisti proviene da Austria e Italia, le due nazioni scelte quest’anno dagli organizzatori come filo conduttore, ma sul palco saliranno anche musicisti svizzeri, tedeschi, sloveni e statunitensi. “È il terzo anno che decidiamo di invitare artisti di un determinato Paese, in questo caso di due, perché ci permette di conoscere meglio le singole realtà jazzistiche europee”, spiega Widmann. E in un periodo caratterizzato dall’emergenza profughi e dal ritorno del filo spinato alle frontiere, “forse la musica del nostro festival contribuirà a gettare ponti e unire piuttosto che dividere”.

Un programma sorprendente… sin dal primo concerto

Già il concerto d’apertura proporrà una location decisamente inusuale, benché legata alla tradizione dell’Alto Adige, che ospiterà la prima cooperazione tra artisti italiani e austriaci. In mezzo ai cassoni per le mele della cooperativa frutticola Fruchthof Überetsch di Frangarto, la passione delle serenate napoletane si fonderà con lo charme unico dei Lieder viennesi e, naturalmente, anche con il jazz dei giorni nostri. Questo progetto artistico inaugurale si chiama “Kinzelbinder’s Melting Orchestra”, a sottolineare la mescolanza di culture e di generi musicali derivante dall’incontro tra il duo acustico viennese “Die Strottern” e il trio napoletano Assurd. Dal fondovalle della serata inaugurale si passerà poi ai 2.154 metri del Rifugio Comici, che anche quest’anno ospiterà il tradizionale concerto ai piedi del Sassolungo.

Convegno “culture meets economy”

Il 29 giugno andrà in scena la decima edizione del convegno “culture meets economy”, promosso dagli organizzatori del Jazzfestival e organizzato dall’EURAC e dalla Libera Università di Bolzano. Come ogni anno al termine dei lavori ci sarà spazio per la musica: gli ospiti del convegno e il pubblico del festival sono invitati alla Fiera di Bolzano per un eccezionale blind date che “vedrà” sul palco una ventina di giovani musicisti del Festival, che suoneranno in alternanza e a piccoli gruppi.

Jazz & Wine, Jazz & Beer

Quest’anno la rassegna Jazz & Wine sarà ospitata da Bressanone. Nella città vescovile sono in programma una camminata eno-musicale e la degustazione, in occasione di svariati concerti, di vini bianchi della Val d’Isarco nei locali del centro e nell’ex carcere di piazza Duomo. Per gli amanti della birra invece l’appuntamento è al Ca’ de Bezzi di Bolzano, dove arriverà nientemeno che il guru italiano della birra: Lorenzo “Kuaska” Dabove.

Jazz on the mountains and…

Un viaggio musicale che coinvolgerà tutto l’Alto Adige: le località di montagna ovviamente, ma anche città, paesini dalle piazze caratteristiche, edifici fuori dall’ordinario e – molto graditi in estate – i laghi.

Le sonorità jazz risuoneranno anche nei rifugi e nelle malghe di alta quota, congiungendo idealmente la Val Venosta con la Val Badia: dal rifugio Feltuner Hütte e le piramidi di terra del Renon fino ai monti di Fanes, dal Messner Mountain Museum di Solda a Monte San Vigilio fino ad arrivare al Passo delle Erbe, new entry del Jazzfestival.

Il progetto “Water Music” non ha bisogno di spiegazioni: basta il nome. Il pittoresco lago di Carezza e il laghetto di Fiè faranno da sfondo a concerti particolari, in cui i musicisti suoneranno su pontili e imbarcazioni.

Nuovo e altamente suggestivo si preannuncia anche il progetto “Jazztronomy”, in programma presso il Planetarium di San Valentino in Campo.

Non è invece una novità la consolidata collaborazione con il Filmclub di Bolzano, che prevede la sonorizzazione dal vivo di un film muto. La pellicola scelta quest’anno è “The Lodger” (Il pensionante) di Alfred Hitchcock.

Art meets Jazz – Progetto Museion

Quest’anno l’arte incontra il jazz per tre giorni. Nei due sabati di festival sono previste altrettante matinée nel Museion Passage, mentre giovedì 30 giugno il Museion sarà invaso dal jazz per l’intera giornata. Si inizia alle 11 con l’esibizione di un trio nel Museion Passage, alle 18 toccherà al trombettista americano Peter Evans, celebre per la sua capacità di improvvisare in vari generi musicali. Dopo la visita alla mostra del Museion, dalle 21 in poi i visitatori potranno gustarsi ben due concerti, anzi tre: prima salirà sul palco un trio italiano, poi si esibiranno tre musicisti austriaci e infine i due gruppi uniti daranno vita ad un finale scoppiettante.

Progetto Euregio

La terza edizione del progetto transfrontaliero Euregio coinvolgerà ancora Luserna, isola linguistica cimbra del Trentino. A Bolzano piazza Walther ospiterà un concerto con artisti nordtirolesi e sudtirolesi: da Oltrebrennero, per la precisione da Schwaz, arriva il giovanissimo pianista Jakob Zimmermann che nel 2015, a soli 15 anni, ha vinto con il suo trio il BTV Jazz Nachwuchspreis di Innsbruck. Il Konzertmeister Andreas Marinello invece dirigerà alcuni musicisti altoatesini ed altri artisti partecipanti al Jazzfestival.

Pre opening Events
Fine giugno vi sembra troppo lontana? Niente paura: ecco alcuni ghiotti antipasti di quello che sarà il Jazzfestival 2016. Il primo è in programma dal 13 al 17 aprile, in coincidenza con la rassegna Bolzano Cinema del Filmclub. Durante le Giornate dell’architettura invece, dal 20 al 22 maggio, le note jazz risuoneranno nel nuovo atelier dello scultore ladino Lois Andivalfarei.

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