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Festival Primavera Meranese, un dialogo fra arte e natura

21 Marzo 2016

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Festival Primavera Meranese, un dialogo fra arte e natura

Festival Primavera Meranese, un dialogo fra arte e natura

Merano con Naturno, Scena e Tirolo | 24.03 – 05.06.2016

La natura e l’arte sullo stesso palcoscenico. Attrici di uno spettacolo affascinante, di un dialogo avvincente. Succede a Merano e nelle località di Scena, Tirolo e Naturno, nella cornice rigogliosa della primavera.

Ampi parchi, lussureggianti passeggiate, aiuole artistiche. Il patrimonio verde e floreale è valso a Merano non solo il titolo di città-giardino e la sua rinomanza a livello internazionale, ma è stato anche fattore decisivo per il conseguimento, l’anno scorso, del Gold Award, il premio più prestigioso del concorso europeo Entente Florale che ha confrontato varie città di tutto il continente esaminando diversi criteri (tra cui la qualità dell’aria, le azioni di sensibilizzazione in tema ambientale, la cura degli spazi verdi).

Con la primavera, la natura meranese dà il meglio di sé. Le temperature miti consentono di prosperare anche a piante esotiche. In questo quadro si inserisce la seconda edizione del festival Primavera Meranese si manifesta attraverso una serie di opere, spettacoli, performance, workshop. Il festival valorizza angoli cittadini e mette in rete siti e monumenti culturali, proponendo agli amanti della natura e delle arti nuovi sentieri e percorsi che consentano di addentrarsi nel suggestivo paesaggio di Merano e dei suoi dintorni.

Queste le iniziative di maggior rilievo:

  • Art & Nature 2016 – Walking with Senses | Merano, Naturno, Scena, Tirolo Opere di firme internazionali in un dialogo fra produzione artistica e natura
  •  Arche | Merano, Passeggiata Lungo Passirio Un’imbarcazione di 18 metri che rievoca la casa galleggiante di Noè
  •  “Luca al museo” e gli atelier viaggianti | vari luoghi a Merano Un libro d’artista per bambini e un programma di workshop a esso ispirati
  •  Il Giardino degli innamorati | Merano, Castel Trauttmansdorff Una nuova area, dedicata all’amore, in uno dei parchi più belli al mondo
  •  Programma di iniziative | vari luoghi a Merano Concerti, visite guidate a tema, incontri, conferenze

Art & Nature 2016 – Walking with Senses

All’interno della Primavera Meranese, dal 24 marzo al 5 giugno 2016, a Merano e nei comuni limitrofi di Naturno, Scena e Tirolo, s’inserisce la seconda edizione di Art & Nature, progetto mirato a instaurare nuovi dialoghi tra produzione artistica e natura.

Promosso dal Comune di Merano e dall’Azienda di Soggiorno di Merano, organizzato da Merano Arte-Kunst Meran, Art & Nature 2016 è a cura di BAU – iniziativa per la produzione artistica in Alto Adige, fondata da Simone Mair, Lisa Mazza e Filipa Ramos, dedicata all’attivazione di rapporti tra arte contemporanea e cultura rurale. Per Art & Nature 2016, BAU ha invitato artisti, performer, designer e danzatori internazionali a confrontarsi con le caratteristiche peculiari del territorio nell’interdipendenza tra natura, ambiente e paesaggio.

L’iniziativa, dal titolo Walking with Senses, proporrà una serie di opere d’arte con cui interagire per scoprire le relazioni che legano il paesaggio urbano a quello naturale. Sarà un itinerario multisensoriale che si arricchirà di un ricco programma di performance e passeggiate a tema, per coinvolgere i visitatori.

Lungo il percorso, il pubblico sarà invitato a inerpicarsi all’interno dell’imponente Tube Meran, installazione sospesa tra gli alberi del parco della Stazione ferroviaria dal collettivo Numen/For Use, o a porsi a Naturno sulla Blue Wave, scultura abitabile a forma di onda di Andreas Angelidakis. Si potrà inoltre ascoltare la natura, sedendosi sui grandi massi che costituiscono l’opera di Tue Greenfort, Listen to Nature, che l’artista ha installato a Scena e in corso Libertà a Merano.

Con It’s normal that reality happens, Kristina Buch ha creato un gioco misterioso, all’interno di un campo segnato da eleganti lastre di marmo presso Castello Principesco, mentre Alvaro Urbano con My Boy, with such Boots, we may Hope to Travel Far s’ispira a un crittogramma capace di svelare un nuovo paesaggio, usando un susseguirsi di rune in cemento che collegano Tirolo alla torre Polveriera attraverso il “Tiroler Steig”.

Con Trajectories of the Trachycarpus Fortunei, Nanna Debois Buhl metterà in evidenza la presenza unica della palma nel paesaggio altoatesino attraverso una pubblicazione un grande wallpaper sul muro del Castello Kallmünz, in centro a Merano.

Ricco è il programma di performance proposto da Art & Nature. Dal 10 al 14 maggio, il progetto coreografico di Manuel Pelmuş e Alexandra Pirici, esplorerà il rapporto tra corpo umano e materiali naturali attraverso le azioni realizzate da quattro performer negli spazi del Palais Mamming Museum, incarnando oggetti e materiali presenti nella collezione. Il 22 aprile, alla Wandelhalle a Merano, Michael Fliri presenterà la performance Returning from Places I have never been II, in cui il corpo dell’artista passerà attraverso vari stadi di trasformazione, diventando un essere fantastico e il futuristico.

Tutte le iniziative saranno accompagnate dalle energie positive diffuse da Extropic Optimisms 2, un talismano-neon creato da Angelo Plessas, ispirato al paesaggio, all’iconografia locale e ai simboli affini alla cultura di Internet, allestito a Naturno.

Un programma di visite guidate, Walking with Senses Tour, permetterà di approfondire la conoscenza delle varie installazioni.

Un booklet in tre lingue (italiano, tedesco, inglese) presenterà il progetto e le singole opere di Walking with Senses e il percorso di Art & Nature 2016.

Il team di curatori BAU

BAU è un’iniziativa per la produzione artistica nel territorio dell’Alto Adige, fondata nel 2014 da Simone Mair, Lisa Mazza e Filipa Ramos. BAU invita artisti, curatori e i ricercatori all’incontro e alla collaborazione con produttori locali al fine di sviluppare progetti artistici che promuovono mutui interessi e identità. Tra gli artisti invitati: Åbäke, Tamás Kaszás; i progetti futuri includono le collaborazioni con Emma Smith e Fernando García-Dory nel 2016/2017.

Retrospettiva 2015

Art & Nature è un progetto che si arricchisce anno dopo anno. Le nuove opere del 2016 si aggiungono a quelle realizzate nella precedente edizione e rimaste installate nella città altoatesina. Si potranno quindi osservare i lavori di netzhalde, ArcadiaLego (Parco Marconi), Paul Feichter, Image Disturbance (Passeggiata d’estate), Alois Lindenbauer, Leer oder voll? (Passeggiata d’estate), Jaakko Pernu, Spring Time fishing (Passeggiata d’estate, Ponte Romano), Roger Rigorth, Erdrachen (rotatoria via IV novembre) e Kelch (Naturon, piazza Burgraviato), Bob Verschueren, The Seed (piazza Erzherzog Johann), Ichi Ikeda, Water Blooming (Giardini di Castel Trauttmansdorff).

Il libro d’artista per bambini “Luca al museo”

Fra le varie iniziative del festival Primavera Meranese rientra la pubblicazione di un libro d’artista per bambini, “Luca al museo” (Corraini Edizioni), al quale vengono associati degli “atelier viaggianti” che danno vita a vari workshop destinati a diverse fasce d’età.

Luca è un piccolo esserino che vive nei boschi meranesi con una combriccola di strani personaggi, suoi amici. Un giorno, cadendo accidentalmente da un albero, viene trovato da Simon e iniziano le sue peripezie. Sullo sfondo suggestivo della città di Merano, tra passeggiate botaniche sulla Gilf Promenade alla scoperta del sottobosco e della rigogliosa vegetazione, fin verso il centro con i caratteristici vicoli, in mezzo ai paesaggi da cartolina con svettanti montagne in lontananza, si svolge la storia di Luca e del presuntuoso professor Merolo.

Attraverso i testi di Michael Heinze e le accese illustrazioni di Katrin Stangl, entrambi germanici, il lettore è guidato, tra i colori sgargianti e le mille tonalità di verde della boscaglia meranese, a seguire Luca in questa divertente avventura.

Il progetto trae ispirazione dalla raccolta Ópla, l’archivio del libro d’artista per bambini appartenente alla Biblioteca Civica di Merano, ed è il secondo libro di una collana che si sviluppa nelle edizioni del festival Primavera Meranese. Nella collana, gli autori sono chiamati a interpretare in una storia illustrata lo straordinario patrimonio paesaggistico della città.

Katrin Stangl è nata nel 1977, vive e lavora a Colonia. Ha frequentato la Hochschule für Grafik und Buchkunst di Lipsia e ha studiato incisione popolare in Brasile. I suoi libri e le sue illustrazioni hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, fra cui il “Hans-Meid-Förderpreis für Buchillustration” e la medaglia di bronzo nel concorso “Schönste Bücher aus aller Welt” (I più bei libri da tutto il mondo).

Dove trovare il libro (dal 24 marzo)

Azienda di Soggiorno, corso Libertà 45 Biblioteca Civica, via delle Corse 1 Merano Arte, Portici 163 Castello Principesco, via Galilei (alle spalle del municipio) Palais Mamming Museum, piazza Duomo 6 Libreria Alte Mühle, via Cassa di Risparmio 11 Libreria Nicli, via Mainardo 50 Il libro è disponibile nelle tre versioni in lingua italiana, tedesca e inglese Prezzo € 10,00

“Può una palma volare? Atelier viaggianti tra le strade di Merano”

Così si chiama la serie di workshop associati al libro “Luca al museo”. I laboratori si sposteranno, accompagnati da un carretto di sorprese, attraverso vari spazi pubblici della città, lungo le Passeggiate d’Estate e d’Inverno, sulla Passeggiata Tappeiner, nel quartiere Steinach, presso il Mercato Meranese offrendo momenti di divulgazione, di sperimentazione e di creatività. Illustratori, scrittori, designer, naturalisti, musicisti e filmmaker condurranno gli appuntamenti, compresi fra il 6 maggio e il 24 giugno. Il progetto “Può una palma volare” è curato e organizzato dallo studio Lupo & Burtscher di Bolzano

Le opere della scuola Laimburg e delle Giardinerie comunali di Merano

Ispirandosi al libro “Luca al museo”, i 16 studenti del primo biennio floricoltura (classe 1ªC) della scuola professionale per la frutti-, viti-, orti- e floricoltura Laimburg hanno progettato un’opera di “land art”. L’opera, intitolata Il serpente e i lobi, verrà installata dagli stessi giovani autori il 19 aprile presso la Wandelhalle (Passeggiata d’Inverno). Sia il serpente sia i lobi, gli esserini che nel libro popolano la vegetazione meranese, sono fatti con materiali naturali. Sempre nell’ambito del progetto “Luca al Museo”, sul finire di aprile la Giardineria comunale allestirà un libro di grandi dimensioni composto da materiale vegetale. La scultura arborea, delle dimensioni di 6 x 12 metri, oltre a richiamare il progetto intende soprattutto fungere da vetrina per Ópla, l’archivio del libro d’artista per bambini (Biblioteca civica), e promuoverne il ruolo d’impulso svolto per “Luca al museo”. La struttura in ferro del libro è stato progettata dai fabbri del Cantiere comunale. Il suo allestimento, e il suo successivo riempimento con piante e fiori a cura della Giardineria, è in programma per fine aprile nella grande aiuola sulla Passeggiata Lungo Passirio presso Ponte della Posta.

Un’Arca sul Lungo Passirio

Arche è un’imbarcazione della lunghezza di 18 metri interamente realizzata in pallet. Il titolo dell’opera allude alla casa galleggiante che Noè costruì, seguendo le istruzioni divine, per sopravvivere ai quaranta giorni del Diluvio universale. Nell’immaginario collettivo l’arca di Noè è divenuta simbolo globale di paura nei confronti delle catastrofi naturali, così come di ogni anelito di salvezza. La scelta di realizzare la struttura in pallet non è casuale: si tratta infatti di un materiale abituale nel settore dei trasporti, tanto che oggi è impossibile immaginare un flusso regolare di merci che non ricorra ai classici supporti realizzati in legno e chiodi. Si stima che attualmente in tutto il mondo siano in circolazione più di 500 milioni di esemplari di pallet: è con essi che oggi Noè costruirebbe la propria arca.

L’opera, collocata sulla Passeggiata Lungo Passirio davanti al Kurhaus, si trova in un’area pedonale adibita a luogo d’incontro. L’arca rappresenta uno spazio di possibilità anche per pensare a domande sul nostro futuro: “Abbiamo bisogno di una nuova arca? Quale sarebbe il suo aspetto?”

Alois Steger (1956) vive e lavora come artista a Lutago in Valle Aurina (Alto Adige). Artisticamente lavora principalmente approfondendo il tema della memoria e realizzando complessi oggetti in legno. Il suo lavoro scultoreo è stato presentato all’interno di progetti di Land art, ospitati anche in Corea del Sud, a Chiemsee (in Baviera) e ad “Arte Sella”. Nel 2013 la sua opera “Ibriiibraus”, realizzata per il centro servizio clienti Oberhollenzer a Campo Tures, si è aggiudicata il premio “Kunst am Bau – Art in Public Space”, indetto dal Südtiroler Künstlerbund.

Paul Sebastian Feichter (1964) vive e lavora come artista indipendente a Lutago / Valle Aurina (Alto Adige). La sua ricerca si sviluppa prevalentemente nel campo della Land Art. Il suo lavoro è alla ricerca di un dialogo con la materia e la sua arte si orienta verso i processi viventi. Crescita, forze naturali, tecniche artigianali, degrado e distruzione sono elementi imprescindibili della sua ricerca artistica. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali e collettive, tra le altre “Arte Sella” a Borgo Valsugana e il quarto International Environment Art Symposium MunuiTeachong Lake in Corea del Sud.

l Giardini di Castel Trauttmansdorff

Adagiati in un anfiteatro naturale alle porte del cuore urbano meranese, i Giardini di Castel Trauttmansdorff, sono l’attrazione più visitata dell’intero Alto Adige. L’International Garden of The Year Award, conseguito nel 2013 alla Garden Tourism Conference a Toronto, li ha iscritti di diritto al circuito dei parchi botanici più belli al mondo.

Già l’anno scorso il parco aveva partecipato ad Art & Nature con l’installazione di Ichi Ikeda, Water Blooming. Nel 2016 celebrano il loro 15° anniversario aprendo, incastonato come un gioiello nel bosco di roverelle, il “Giardino degli Innamorati”, dedicato al sentimento più profondo conosciuto dall’essere umano: l’amore. Con la complicità di piante profumate come la rosa e il gelsomino stellato, le varie opere artistiche, le citazioni letterarie e le installazioni spaziali concorrono a risvegliare ricordi ed emozioni.

Il cuore dell’area è costituito da tre padiglioni, disposti a guisa di giganteschi mazzi di fiori a sbocciare da uno specchio d’acqua. Amanti e innamorati vi celebrano all’interno un rituale suddiviso in tre fasi: L’abbandono, La promessa, L’eternità.

L’“Isola Trauttmansdorf” in centro città

Per l’anniversario dei 15 anni dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, in centro a Merano (via Cassa di Risparmio) si troverà una speciale panchina. È l’Isola Trauttmansdorff, dotata di un sistema audio che diffonde i suoni della natura e allo stesso tempo lancia il messaggio “ricaricati – goditi la pace – rilassati”. Chi posterà su Facebook una propria foto presso l’Isola segnalandola con #trauttmansdorff, potrà vedere il proprio profilo comparire appeso su uno dei due alberi posizionati accanto alla panchina. L’azione si svolgerà fra il 23 marzo e il 23 maggio. Fra tutti i partecipanti verrà sorteggiata una visita ai Giardini.

“Urban Gardening”, progetto di sei floricolture

Con “Urban Gardening” viene definita la sempre più diffusa tendenza ad un uso orticolo di piccole superfici in contesti cittadini. Nella cornice del festival Primavera Meranese, sei aziende di Merano e dintorni vi dedicano un progetto. Una dozzina di contenitori di grandi dimensioni (cassette di legno, pneumatici e bidoni in acciaio) verrà riccamente piantumata nei vivai che partecipano all’iniziativa con fiori, ortaggi ed erbe aromatiche, in esposizione dal 22 aprile in piazza Terme. Attraverso il progetto, i floricoltori mirano a evidenziare come anche le città possano offrire molte opportunità di messa a dimora di varie piante, anche al di là dei convenzionali giardini privati che comunque nei contesti urbani non vanno dati per scontati. Un messaggio potenziato dall’uso, come recipienti, di oggetti ordinari e di uso comune.

I “vasi” piantumati rimangono esposti dal 22 aprile per circa un mese. L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno di Merano e conta sulla partecipazione delle seguenti aziende:

  • Giardineria Lazzeri (Merano)
  • GrünKultur Luther (Merano)
  • Giardineria Reichert (Merano)
  • Giardineria Waldner (Scena)
  • Giardineria Wielander (Merano)
  • Giardineria Zöschg (Postal)

Programma iniziative di contorno

Numerosi appuntamenti arricchiscono il programma del festival Primavera Meranese. Fra i tanti la 43a stagione dell’Associazione Musicale Meranese (concerti: 1, 13/14, 20 e 28 aprile, 20 e 25 maggio – www.assmusicalemeranese.it)

Spicca inoltre il concerto della Vegetable Orchestra (20 maggio), formazione artistica che suona con strumenti realizzati con le verdure. Ne nascono sonorità uniche, impensabili da imitare suonando gli strumenti musicali tradizionali.

Esibizioni nei più disparati contesti (teatro, performance, musica moderna ed elettronica, etc.) hanno portato la Vegetable Orchestra e le sue verdure in tutto il mondo. Un’esperienza multisensoriale, un eccitante mix di rappresentazione scenica e musicale.

  • The Vegetable Orchestra in concerto 20 maggio, ore 20.30 – centro KIMM, via Parrocchia 2 a Merano Ingresso euro 15; info e ticket (dal 13 maggio) all’Azienda di Soggiorno di Merano, corso Libertà 45 – tel. 0473 272000. Cassa serale il giorno del concerto dalle ore 19.30 al centro KIMM.

Contestualmente alla Primavera Meranese, è ripartito in corso Libertà superiore in centro città il Mercato Meranese, in scena ogni sabato mattina (ore 9-14) promosso con lo slogan “naturalmente regionale”. Ventidue gli espositori di prodotti agroalimentari e artigianali, tutti esclusivamente altoatesini (www.merano.eu).

 

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