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ATTENTATO A BRUXELLES

22 Marzo 2016

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ATTENTATO A BRUXELLES

Il primo ministro del Belgio Charles Michel e il presidente della Francia François Hollande

ATTENTATO A BRUXELLES

Di Denise Bortolotti

Il cuore dell’Europa è sotto attacco. Questa mattina attorno alle ore 8.00 due esplosioni nella sala del check in di American Airlines e Brussels Airlines dell’aeroporto internazionale di Bruxelles Zaventen hanno portato all’uccisione di tredici persone ed a trentacinque feriti. Prima della devastazione in aeroporto, secondo l’agenzia di stampa belga, testimoni avrebbero udito gridare in arabo “Allah Akbar” e sentito degli spari. Una serie di racconti parlano di scene raccapriccianti, corpi smembrati e il soffitto dell’aeroporto parzialmente crollato, non vi è alcun dubbio: si tratta di un attacco terroristico ad opera di kamikaze.

Un’ora più tardi, nemmeno il tempo di reagire che altre due esplosioni sono avvenute alle fermate delle Metro Maelbeek e nel quartiere amministrativo di Schuman, causando quindici morti e molti feriti. Colonne di fumo grigio si sono innalzate ed il caos ha preso potere tra le strade di Bruxelles. Alle ore undici e trenta, l’ennesima esplosione è successa a Rue de la Loi, sede del governo, probabilmente si tratta del pacco sospetto trovato poco prima nella zona. Mai come oggi nella storia recente, una città era stata presa così d’assedio, linee telefoniche sospese, mezzi di trasporto bloccati e cittadini in preda al panico.

Tre giorni fa, è stato arrestato Salah Abdeslam, il terrorista più ricercato d’Europa, il governo belga temeva una ritorsione da parte dei seguaci ancora in libertà. Gli jihadisti sono riusciti a raggirare i sistemi di sicurezza di una città europea come Bruxelles, che aveva innalzato il livello d’allerta al numero 3. Il Belgio è considerato la culla dello jihadismo europeo, in quanto sei su dodici degli attentatori di Parigi venivano da Molenbeek, comune di Bruxelles. In mattinata è arrivata una rivendicazione Isis da parte di Amaq New Agency, agenzia di stampa a capo del gruppo terroristico, in cui sono stati accentuati gli eventi accaduti oggi, con la minaccia di ulteriori attentati in Europa.

Il governo ha lanciato il cosiddetto “piano catastrofi”, forze speciali e militari tentano di tenere sotto controllo la città in ogni punto e nei viali compaiono addirittura carri armati. I funzionari della Commissione Europea sono stati invitati a rimanere nelle proprie abitazioni finché la situazione non sarà fuori pericolo e verrà fatta chiarezza sull’accaduto. L’aeroporto di zaventen invece, rimarrà chiuso fino alle sei di domani mattina, ed i voli sono stati tutti cancellati. L’allarme sicurezza è salito a livello quattro, l’unità di crisi ha avvisato la popolazione di non circolare. Treni, metropolitane e bus sono stati sospesi fino al nuovo ordine.

Il livello d’allerta sale anche nei luoghi potenzialmente attaccabili, in particolare Roma, Francia, Germania e Stati Uniti. Il presidente francese Hollande ha affermato: “Francia e Belgio sono legate dall’orrore. La guerra contro il terrorismo va condotta in tutta l’Europa, sarà lunga, va condotta con sangue freddo: siamo davanti ad una minaccia globale che ha bisogno di risposte globali”.

In risposta agli avvenimenti, anche l’Italia ha aumentato la quota di attenzione, la Questura di Roma ha imposto il rafforzamento dei controlli su tutti i punti sensibili. Il ministro dell’interno Angelino Alfano è in stretto contatto con l’intelligence: “Il mio pensiero va ai familiari delle vittime e alle persone coinvolte in questo efferato attacco terroristico che ha colpito il cuore dell’Europa. Ho convocato per oggi pomeriggio alle quindici, presso il ministero, il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica al fine di valutare ulteriori misure di prevenzione e di contrasto alla minaccia terrorista.”

Il Vaticano invece non ha intenzione di apportare modifiche alle celebrazioni della Settimana Santa, lo riferisce padre Francesco Lombardi, direttore della sala stampa vaticana.

Di comune accordo è stato deciso che tutte le bandiere della Ue saranno a mezz’asta in segno di rispetto per le vittime degli attentati di Bruxelles.

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