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Artioli, “la sicurezza è fondamentale per garantire la libertà ai cittadini”

26 Marzo 2016

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Artioli, “la sicurezza è fondamentale per garantire la libertà ai cittadini”

Artioli, “la sicurezza è fondamentale per garantire la libertà ai cittadini”

Elena Artioli è consigliere provinciale dal 2009. È coordinatrice provinciale di LiberalPD di Enzo Bianco, presidente nazionale della giunta ANCI, sindaco di Catania e già Ministro dell’interno, molto stimato anche nel mondo tedesco in Provincia di Bolzano dove da oltre 20 anni trascorre le sue vacanze. Artioli ha iniziato nel 2005 la sua carriera politica in consiglio comunale a Bolzano dove ora intende tornare da Sindaca. Artioli corre da sola con la sua lista civica composta da cinquanta candidati capitanati da Claudio Degasperi, già consigliere comunale e suo collaboratore in Provincia. 

Nella sua prima uscita pubblica si è presentata con un manifesto che la ritrae a cavallo armata di spada a rappresentare la Sindaca di ferro. Un’immagine che richiama le battaglie contro la nomenclatura politica maschile condotte all’interno del suo partito da Margaret Thatcher per conquistare la leadership di premier e le riforme del suo governo. Artioli punta quindi a diventare la prima sindaca donna di Bolzano. Una eventualità, quella di una donna alla massima carica del consiglio comunale che pare coniugarsi con la preferenza di molti bolzanini. 

In un’intervista rilasciata a buongiornosuedtirol Elena Artioli svela alcuni punti importanti riguardanti il suo programma.

Consigliera Artioli, Lei sarà una delle poche donne in corsa per la carica di prima cittadina a Bolzano. Come interpreta il fatto che ancora ci siano poche donne pronte a ricoprire una carica così importante?

Sa che incontro ancora con qualche perplessità di alcuni uomini per aver utilizzato la flessione italiana di Sindaca con la a finale? Io invece sono per il Progresso e come sostengono i più illuminati, la donna è colei che eleva il mondo. Pensiamo ai diritti civili.  In questa tornata elettorale mi reputo l’unica donna candidata con una lunga esperienza alle spalle.  Dal consiglio comunale sono passata in Provincia e dal 2005 a oggi ho visto molte cose e ho lottato per affermare che un donna possa arrivare e restare ai vertici anche in politica.  Ciò che manca nella nostra società non sono le donne ma un certo coraggio a sfidare i colleghi maschi. Le donne devono essere più brave per emergere e questo ci rende più forti ma anche più rare. In Provincia serviranno forse ancora secoli per vedere una Presidente donna ma spero si possa iniziare con una sindaca per il capoluogo Bolzano. Non sarà solo una Bolzano in rosa, però. Con Artioli sarà la Bolzano della rivoluzione e della ricrescita. Lavoro e sostegno agli anziani, per darle un esempio. Noi donne siamo più pragmatiche: se una cosa non si può fare non rimaniamo a sognare a occhi aperti; se invece la si può fare siamo più veloci e la facciamo contemporaneamente ad altre. 

Ci parli della Sua lista. Siccome Lei rappresenta anche il LiberalPD a livello locale, teoricamente dovremmo vederla schierata con il PD. Perché invece non è così? 

Mi spiace per come sia andata la vicenda delle primarie. È il PD locale che ha sbagliato ad escludermi dopo che avevo sostenuto Spagnolli alle scorse comunali. Restano al mio fianco LiberalPD che insieme al PD nazionale mi hanno dato invece sostegno e solidarietà. Una brutta vicenda, per la quale ho evitato volutamente qualsiasi polemica o ricorso. Di errori se ne sono visti tanti nei partiti, ultimamente. Questo ha allontanato anche i cittadini che ormai guardano alla persona più che alle segreterie politiche e la ristretta cerchia di tesserati chiusi tra le quattro mura dei partiti. Alla fine nella mia lista hanno chiesto di aderire iscritti al PD e qualcuno nato e cresciuto ancora più a sinistra, ma anche chi si era ritrovato in passato in altri partiti locali di centrodestra e oggi è deluso dalla loro piena crisi per mancanza di vere leadership e di idee. La mia lista è una vera civica, con una leader di ferro, questo lo posso dire da donna che ha affrontato da sola tante battaglie, schierata in prima fila con un esercito di candidati di buona volontà. 

Abbiamo appreso che la questione sicurezza è un tema importante che Lei intende portare avanti in campagna elettorale. Ci parli degli altri punti del programma. 

La sicurezza è fondamentale per garantire la libertà ai cittadini. È un presupposto dal quale non possiamo prescindere se vogliamo garantire i valori conquistati dalla nostra società progressista. Ma per amministrare la città serve avere le idee molto chiare sulla complessità della macchina comunale.  Il programma è di undici pagine diviso in linee guida e punti analitici. Chi lo ha letto è rimasto colpito per la completezza. Poi, però, ciò su cui servirà più coraggio è fare la rivoluzione sulla raccolta dei rifiuti e raggiungere una mobilità sostenibile, passando per una riforma del funzionamento del consiglio e della macchina comunale. Se fossimo costretti a tornare al vecchio bidone sulla strada potrebbero essere i cittadini a finanziare con dieci euro a testa l’intera operazione. L arginale scoppia soprattutto in Via Galilei: oltre al ponte pedonale servirebbe fare una variante in sotto passo. Il comune ormai è nel caos. Servirà davvero metterci mano per rendere più efficiente la macchina. Il primo giorno dopo il mio insediamento vorrei una riunione con tutti i mille dipendenti comunali e spiegare loro quale è la nuova strada da percorrere insieme: il miglior servizio ai cittadini con il sorriso. Penso di installare un semaforo in tutti gli sportelli per valutare il gradimento degli utenti e questo perché stimo i dipendenti comunali e credo che se il direttore d’orchestra è capace si possa fare meglio.  Infine, il miglior programma è sempre l’ascolto. Un sindaco, pardon una sindaca, deve avere anche il polso dei quartieri e qui più che le promesse serve ascoltare, valutare e decidere subito. 

Non tutte le formazioni politiche pronte a candidare trovano candidati con facilità. Lei ha già la lista pronta? 

La lista piena con cinquanta candidati per i 45 posti disponibili in consiglio comunale è pronta. Credo risulterà essere la più numerosa a queste elezioni, così come lo era la lista civica che ho coordinato un anno fa portando tre eletti in consiglio. Forse al contrario di altri in questi anni nel mio ruolo di consigliere provinciale ho ascoltato e dato un sostegno a molte persone. Lo stesso ha fatto il nostro capolista Claudio Degasperi che sedeva tra i banchi del consiglio comunale fino a maggio del 2015 e ora ha deciso di tornare a impegnarsi per la sua città. Facciamo squadra e lavoriamo sodo. Per questo c è chi ci ripaga con la propria fiducia, mettendoci la faccia quando siamo sotto le elezioni. 

Qualora dovesse vincere con chi governerebbe e se non dovesse farcela chi appoggerà? 

Solo dopo l’8maggio si potrà iniziare a ragionare in tal senso. Con una tale frammentazione chiunque venisse eletto non avrà i numeri per governare da solo. Personalmente conosco tutti e non vedo una gran difficoltà nel riunire le forze per governare responsabilmente la città. Con chi lo farò dipenderà dai risultati delle singole liste. Questo vale anche per il sostegno al secondo turno. Ci presentiamo per andare al ballottaggio e, per ora, penso solo a vincere. 

 

One Comment
  1. Daniela Mautone

    Interessante vedremo i fatti..

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