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10 marzo: 70 anni diritto voto alle donne in Italia

9 Marzo 2016

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10 marzo: 70 anni diritto voto alle donne in Italia

10 marzo: 70 anni diritto voto alle donne in Italia

Il 10 marzo 1946 fu introdotto il diritto di voto per le donne in Italia. L’assessora Stocker e la presidente della Commissione pari opportunità Oberhammer fanno presente come a 70 anni dall’introduzione l’esperienza delle donne in politica, in economia e nella società sia divenuta imprescindibile.

In occasione della ricorrenza dei 70 anni del voto alle donne in Italia, l’assessora provinciale alle pari opportunità Martha Stocker ricorda i timidi esordi della rappresentanza femminile. Già verso la fine degli anni Quaranta e agli inizi dei Cinquanta vi erano alcune donne elette nei Consigli comunali e circoscrizionali. Nel 1964 furono elette le prime donne in Consiglio provinciale e solo 30 anni dopo è stata eletta una donna altoatesina in Parlamento.

La presidente della Commissione provinciale per le pari opportunità Ulrike Oberhammer pone in evidenza come sia importante che le donne possano avere diritto di decisione a tutti i livelli e occupino posizioni di rilievo  in tutti gli ambiti. A tal fine è opportuno che oltre i presupposti normativi vi sia una svolta di pensiero. Spesso, infatti, alle donne manca sostegno nella propria sfera.

Nei prossimi anni, come fa presente l’assessora Stocker, è importante cooperare per creare presupposti che inducano le donne ad assumere responsabilità politica al fine di contribuire attivamente alle decisioni riferite ai temi della futura agenda politica. L’assessora si riferisce, ad esempio, alla conciliabilità di professione e famiglia, a opportunità formative di livello e a misure di sensibilizzazione per una nuova concezione die ruoli di genere.

Sl sito dell’Organizzazione internazionale dei Parlamenti ww.ipu.org si leggono dati statistici interessanti sulla rappresentanza femminile negli organismi del potere legislativo nel mondo (la statistica è stata pubblicata il 1° febbraio 2016). Ad esempio l’Italia e l’Austria, sono rispettivamente al 41° e 43° posto con una percentuale di un terzo. La via verso la politica, come sottolinea Oberhammer, è chiaramente per nulla più semplice.

 

 

 

 

 

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