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Uhhhh, nubi elettorali all’orizzonte. Riflessione sulla prossima tornata elettorale comunale bolzanina

1 Febbraio 2016

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Uhhhh, nubi elettorali all’orizzonte. Riflessione sulla prossima tornata elettorale comunale bolzanina

La modifica della legge elettorale per l’elezione del Consiglio comunale e del Sindaco di Bolzano è stata varata il 30 gennaio 2016: la classica montagna che ha partorito un topolino è ancora lontana dall’essere buona soluzione per il capoluogo. Data la contingenza, è aria fritta e non produrrà grossi benefici. I consiglieri restano 45 e per governare ne servono al minimo 23. Cosa non facile per nessuno e impossibile per molti. Senza il prmio di maggioranza non si governa.

Dovesse verificarsi una scarsa affluenza al voto (cosa molto più che probabile se non addirittura già certa), il combinato disposto della nuova legge elettorale e la scarsa affluenza favorirebbe ancora i piccoli partiti, quelli che raccolgono poco: le soglie si calcolano sull’affluenza, non sugli aventi diritto, perciò …..

Non cambierà molto quanto a governabilità: ovviamente qualcuno ci lascierà le penne già al primo turno fuori/dentro le coalizioni, e qualcuno ci guadagnerà fuori/dentro le coalizioni, ma i rapporti di forza rimarranno quelli attuali, quelli di maggio 2015. L’unica vera variabile per dare un po’ di sostanza alla modifica elettorale può venire solo da una elevatissima affluenza alle urne: diversamente cambierà pochissimo.

Il PD esprimerà al ballottaggio il sindaco transitoriamente vincente coalizzandsi con l’Svp, ma per governare non basterà e quindi dovrà cercarsi qualcun’altro dove disponibili (tanti) e dove possibile (meno). Mentre il PD può essere ben possibilista con tutti pur di allearsi (buon sangue non mente), l’Svp deve essere più “selettiva” e attenta a questa selettività, obbligata a puntare più sulla qualità che sulla quantità, fatto che si potrebbe tradurre nell’impossibiltà di addivenire ad una consolidata maggioranza effettiva. Tecnicamente il PD potrebbe avvicinarsi ancora agli ecosociali, ma questo sarebbe saggio per l’Svp? e per il futuro della città?

Gironzolando per la nostra Città e parlando con i cittadini, rilevo (ma non è una novità per nessuno) che gli elettori bolzanini sono esausti, nauseati e delusi di questa pseudo politica che gli addetti ai lavori locali gli offrono a raffica quotidianamente. Andranno a votare in pochi, ahinoi! sempre meno (ben sotto il 50% quindi meno di 39mila elettori), solo gli zoccoli duri dei singoli movimenti e questo a vantaggio dei piccoli, anche se penso che le civiche non strutturate faranno flop.

Gli elettori sono stanchi di vedere sempre le stesse facce in politica, ma sono stanchi anche di facce nuove dentro gli stessi vecchi partiti con i vecchi politici che manovrano da dietro, sono stanchi di vedere sempre gli stessi “alchimisti” dei regolamenti, delle segreterie, di vedersi sempre traditi nei fatti dopo aver sentito promesse mirabolanti da tutti. Vogliono facce e programmi nuovi, freschi, vogliono novità nel panorama della politica locale, non minestre riscaldate. Quando dico “elettori” intendo quelli NON legati ai partiti e ideologicamente obbligati a votarli: intendo la massa dei cittadini che non vive di “pane e politica” ed è libera di votare scegliendo con la propria testa e la propria intelligenza.

Potrà sembrare strano ma in questi giorni quelli più spavaldi sono proprio quelli che dovrebbero temere di più, mentre più “catastrofisti” per il loro risultato appaiono essere quelli che invece hanno meno da temere, non “niente” ma “meno”, ovvero che comunque, anche se la prossima consiliatura durerà 30 giorni e niente più, vinceranno il gioco, il set ma non la partita.

Se scruto il centrodestra vedo la solita confusione, i soliti personalismi, i soliti rancori personali, i soliti “inutili e sterili” tatticismi, come se la vittoria fosse già in mano ma si ricerchi solo “l’aggiustatina” per enfatizzarla. Anche se qualcuno si sta avvicinando all’altro, sono “unioni di fatto non registrate” non matrimoni, dureranno il tempo di una campagna elettorale per poi dissolversi alle prime nubi. E le sconfitte rannuvolano.

Il centrosinistra non sta benissimo, ha molte anime e molti problemi all’interno, ma alla fine seppur con “maldipancia” troverà la quadra per scendere in campo e vincere, lasciando tuttavia molte perdite nel cammino. Non sa ancora se vincerà in linea retta o collaterale, ma vincerà. Ma appunto sarà vittoria effimera, 30 giorni.

L’Svp e i partiti tedeschi. Nel comune di Bolzano l’elettorato di lingua tedesca vale tecnicamente 8 consiglieri, ma non tutti votano i partiti canonici. Si giocano 8 consiglieri, ma non tutti sotto lo stesso simbolo. E questo sicuramente non fa dormire tranquilli i vertici.

Verdi e rossi sono in ambascia. Il loro terreno di semina e di raccolta è lo stesso del M5S, movimento ben più fresco e agile.

I veri serafici vincitori morali della tornata elettorale sono loro del M5S: non vinceranno la partita ma saliranno nel “range” politico nazionale, che è quello che cercano. Non cercano vittorie nelle battaglie, vogliono vincere la guerra. Avanzano senza alleati dichiarati ma rafforzati dagli inconsapevoli alleati “miopi e occulti” delle altre aree che invece che unirsi si sbeccottano l’un l’altro, indebolendosi pericolosamente a loro favore.

NB: le elezioni comunali di Bolzano coincidono, settimana più settimana meno, con quelle di molte grandi città italiane: le campagne elettorali condotte colà avranno un effetto anche qui, è inevitabile. Su tutti i fronti: io ci rifletterei su.

Vito Gambetti – Insieme. Con Bolzano

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