Italia Ultime Notizie

Per avere giovani preparati investire sull’innovazione dell’offerta formativa

12 Febbraio 2016

author:

Per avere giovani preparati investire sull’innovazione dell’offerta formativa

di Stefano Ercolani – Asset Banca – Siamo tutti convinti che vi sia uno stretto collegamento tra scuola e sviluppo economico. Così il columnist del Washington Post Robert J.Samuelson qualche tempo fa scrisse:“Americans have an extravagant faith in the ability of education to solve all manner of social problems” (gli Americani hanno una stravagante fiducia sul fatto che la scuola possa risolvere ogni genere di problema sociale). Egli non intendeva negare l’efficacia della scuola nella soluzione dei problemi, all’aumento della scolarizzazione è sempre corrisposto, in tutti i Paesi del mondo, un miglioramento anche sociale (gli indicatori economici dimostrano che l’alta formazione corrisponde, non solo in astratto, a innovazione e progresso anche e soprattutto in termini di Pil).

Non di sola scuola vive però lo sviluppo economico che dipende altresì da più complicate politiche di investimento che migliorino le condizioni in cui le scuole operano perché esse agiscano più positivamente sullo sviluppo. Non si spiegherebbero altrimenti i tanti giovani disoccupati, gran parte di essi regolarmente laureati. Occorre piuttosto constatare che c’è una visione semplificata e meccanica dei rapporti tra scuola e sviluppo economico. Nei Paesi ben regolati le politiche scolastiche in passato venivano prese in mano direttamente da chi aveva le responsabilità massime di governo (penso all’Italia di Giolitti, all’Inghilterra della Thatcher, all’America di Clinton). Oggi al contrario – e non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti – il settore educativo risente enormemente della riduzione di risorse ad esso destinate. Si pone allora il problema di come formare giovani imprenditori e trattenere i talenti nelle proprie scuole. La risposta è una soltanto: continuare a investire sull’innovazione dell’offerta formativa cercando partnership prestigiose e stringendo accordi con altri atenei. Solo così si potranno formare manager con la visione globale richiesta dalle aziende. Bene ha fatto allora la Segreteria di Stato per la Cooperazione Economica Internazionale a organizzare qui in Repubblica un Corso di Alta Formazione sui processi di internazionalizzazione. Per prima cosa l’Università di San Marino che si occupa della didattica ha riportato a casa un sammarinese che insegnava alla Fordham University di New York e grazie alla collaborazione con il privato, in questo caso Asset Banca, agli studenti verrà garantita la possibilità di fare tirocini all’estero presso imprese operanti nel contesto internazionale. Una volta tornati a casa coloro che con più profitto avranno frequentato il corso saranno certamente molto ricercati anche qui in Repubblica. E sempre più dovremo adottare i programmi pilota per favorire l’inserimento dei giovani nei settori a più alta richiesta di impiego.

fonte:  latribuna.sm

http://www.giornalepartiteiva.it/flash-news/2016/02/11/4545_genova-settimana-dellinnovazione/?refresh_ce=

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *