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Aumenta l’interesse per l’ora di religione a scuola

2 Febbraio 2016

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Aumenta l’interesse per l’ora di religione a scuola

Secondo un articolo pubblicato oggi dalla versione online dell’Avvenire l’ora di religione nella scuola italiana godrebbe di buona salute. A 21 anni di distanza dall’introduzione della scelta dell’insegnamento della religione cattolica la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti sceglie di frequentare questa disciplina, informa l’Avvenire. Probabilmente i più giovani non si ricorderanno a come fu prima della revisione dei Patti Lateranensi avvenuta nel 1984. In ogni caso è cambiato molto da allora. Secondo una rivelazione ufficiale relativa all’anno scolastico 2014/2015 l’87,8% degli studenti frequenterebbe l’ora di religione, mentre il 12,2% non si avvarrebbe. Sempre secondo l’Avvenire rispetto all’anno precedente si registrerebbe una leggera diminuzione di iscritti, lo 0,7%. Sembra che la maggior parte di frequentanti, sopra la media nazionale li troviamo nella scuola dell’infanzia con il 90% nelle primarie, che una volta si chiamavano elementari con il 91,6% e nelle scuole secondarie di primo grado (ex medie inferiori) con l’89,6%. Un poco più basso il tasso di frequenza alle superiori, ma nulla di allarmante, considerando che secondo i dati ufficiali l’81,6% degli studenti avrebbe deciso di aderire all’insegnamento dell’Irc. Certo, non ovunque la situazione è identica e così nel Nord, dove la presenza di studenti di cittadinanza non italiana e di religione non cattolica e anche non cristiana è più consistente, la materia verrebbe scelta dall’82,2% degli studenti. È interessante che si registri una aumento dello 0,3% d’iscritti all’Irc alle scuole superiori, raggiungendo il 73,1% di studenti avvalentisi della materia. Sempre secondo la rivelazione nelle regioni del Centro Italia sarebbero pienamente in linea con la media nazionale, 87,8% di iscritti, mentre al Sud al Sud l’adesione raggiungerebbe il 97,7% con un calo di uno 0,1%. Considerando i dati è constatabile che la disciplina incontra un notevole apprezzamento delle famiglie e degli studenti.

In foto: Le Nozze di Cana di Giotto. Un affresco (200×185 cm) databile al 1303-1305 circa. Fa parte del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova. È compresa nelle Storie di Gesù del registro centrale superiore, nella parete sinistra guardando verso l’altare.

 

 

 

 

2 Comments
  1. Daniela Mautone

    Certo ma dovrebbero esserci più insegnanti come il dottor Claudio Calabrese,competenti e impegnati,che amano il loro lavoro e trasmettono l'amore per la conoscenza, evidentemente recepito dagli studenti......il successo nella materia dipende quasi al 90% dall'insegnante...la buona scuola è fatta da buoni insegnanti non serve niente altro!

  2. pinuccia di gesaro

    La buona scuola è fatta dai buoni insegnanti e dalla loro collaborazione in funzione dell'insegnamento. La collaborazione nei consigli di classe è fondamentale per il successo del rapporto di apprendimento

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