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Achammer: progetto CLIL mostra precisi risultati

10 Febbraio 2016

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Achammer: progetto CLIL mostra precisi risultati

I progetti pilota secondo il metodo CLIL negli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015 hanno mostrato di costituire un valore aggiunto per gli studenti e di godere del chiaro sostegno del personale docente e delle famiglie: l’assessore provinciale Philipp Achammer interviene replicando ai dubbi sollevati da alcune parti.

In base ai riscontri positivi la Giunta provinciale ha deciso di estendere alla seconda e terza classe delle superiori la possibilitá di introduzione dell’insegnamento con il metodo CLIL. In una conferenza stampa prevista lunedi 15 febbraio (segue invito ai media) l’assessore Achammer presenterá nel dettaglio la valutazione condotta dall’esperta di linguistica Stefania Cavagnoli. “Due terzi degli studenti e dei genitori hanno giudicato positivo il progetto”, anticipa l’assessore che respinge la tesi di presunte influenze sull’esito della rilevazione. “Al contrario, nell’ambito della valutazione sono stati elaborati anche gli aspetti critici, ma il risultato complessivo non lascia dubbi sul significato del metodo.” Inoltre, nella decisione sull’introduzione di un progetto CLIL viene garantita la compartecipazione dei genitori e degli studenti. Dalla delibera della Giunta provinciale del luglio 2013 relativa alla scuola di lingua tedesca, emerge chiaramente che l’insegnamento con il metodo CLIL non contrasta con il principio della madrelingua fissato nello Statuto di autonomia.

L’acronimo CLIL (Content and Language Integrated Learning) è l’approccio metodologico all’apprendimento linguistico introdotto da alcuni anni in Alto Adige che fa ricorso all’utilizzo della seconda lingua, dell’inglese o di un’altra lingua straniera nell’insegnamento – in determinati periodi dell’anno scolastico – di alcune materie non linguistiche. Nelle scuole in lingua tedesca questo progetto pilota finora era ammesso solo nelle classi quarte e quinte delle superiori. La scelta delle scuole si era divisa equamente fra l’insegnamento in italiano e in inglese.

 

 

 

 

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