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Personale nelle Case di riposo: nota dell’assessora Stocker

8 Gennaio 2016

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Personale nelle Case di riposo: nota dell’assessora Stocker

L’assessora Martha Stocker ed il presidente dell’Associazione delle residenze per anziani, Norbert Bertignoll, prendono posizione con una nota in merito ad alcune informazioni che ritengono non corrette riguardanti presunte riduzioni di personale nelle Case di riposo.

Già alcuni anni fa è stato innovato il sistema di finanziamento delle strutture residenziali per anziani dell’Alto Adige, che al momento comprendono circa 4.200 posti letto in 77 strutture. Attraverso l’introduzione di un importo unitario per posto letto è stata garantita alle strutture una maggiore sicurezza e stabilità del finanziamento.

Questo processo è stato completato ad inizio 2016. Per sostenere in modo adeguato situazioni particolarmente onerose dal punto di vista assistenziale e per accompagnare il processo di specializzazione delle strutture, le case di riposo che presentano in misura significativa tali situazioni riceveranno risorse mirate nel quadro delle cosiddette “forme particolari di assistenza”.

Situazioni di questo tipo sono rappresentate, ad esempio, da ospiti con un alto livello di fabbisogno infermieristico o con una particolare necessità di accompagnamento a causa di disturbi comportamentali.

In particolare da parte del collegio degli infermieri IPASVI vi sono state alcune prese di posizione pubbliche che denunciano una presunta riduzione di personale nelle case di riposo in seguito alle nuove regole.

L’assessora alle politiche sociali ed alla sanità, Martha Stocker, ed il presidente dell’Associazione delle Residenze per anziani, Norbert Bertignoll, prendono posizione in modo netto rispetto a tali affermazioni con la seguente nota:
“Grazie all’intesa tra Provincia e Associazione delle residenze per anziani è stata trovata una buona soluzione, grazie alla quale vengono messe a disposizione delle Case di riposo le risorse necessarie sulla base di una base oggettiva e trasparente.

Non corrisponde in nessun modo alla realtà l’affermazione che nelle Case di riposo venga ridotto il personale. Vengono evidenziate in modo mirato alcune situazioni particolari per dare un’immagine non corretta della situazione. Si tratta di alcune strutture che hanno lavorato per anni al di sopra degli standard previsti e che stanno ora completando un percorso di rientro, concordato da tempo, con gli enti gestori”.

Stocker e Bertignoll sottolineano come “la dotazione di personale nelle strutture per anziani dell’Alto Adige sia, se confrontata con le realtà di altre regioni e altri Paesi, decisamente buona.

Quando qualcuno parla di riduzioni generalizzate di personale o di situazioni simili ciò non corrisponde semplicemente alla realtà. I dati degli ultimi anni dimostrano anzi come il personale nelle case di riposo sia stato incrementato.

Da fine 2012 a fine 2014 il personale è passato complessivamente da 3.370,1 a 3.445,4 unità a tempo pieno. Gli infermieri sono passati da 454,8 a 462,6 unità a tempo pieno, gli operatori socio-assistenziali/assistenti geriatrici da 676,6 a 753,7 e gli operatori socio-sanitari da 749,5 a 772,9. Questi numeri dimostrano come negli ultimi anni ci sia stato un potenziamento del personale, non una riduzione”.

One Comment
  1. gianni

    Non ho motivo di dubitare dei dati e dai commentidell'assessora Martha Stocker ed il presidente dell’Associazione delle residenze per anziani, Norbert Bertignoll. La matematica non è un opinione. ma da qualche tempo per motivi di interesse sociale mi trovo a frequentare alcune strutture adibite a casa di riposo. in una di queste si nota la carenza di personale, e quando fai notare alcune mancanze ti senti rispondere che sono i n pochi e di più non possono fare.

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