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Centro Pace Comune di Bolzano: la promessa dell’utopia

4 Gennaio 2016

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Centro Pace Comune di Bolzano: la promessa dell’utopia

A 500 anni dal grande classico di Tommaso Moro una stagione ricca di eventi alla ricerca dell’isola che non c’è

“Il 2016 sarà l’anno dell’utopia. Una intera stagione alla ricerca della società perfetta, una navigazione nell’isola raccontata da Tommaso Moro esattamente 500 anni fa (1516) attraverso i racconti del navigatore e filosofo Raffaele Itlodeo, che a Utopia ci visse per cinque anni e vide cose giuste, cose belle. Vide una politica adeguata alle attese dell’uomo dove regnano la pace, la giustizia, l’uguaglianza, il diritto, la sicurezza, le pari opportunità, la gioia e il sorriso. Tutto il contrario della società inglese dell’epoca, repressa, lacerata, corrotta, dissoluta, piena di vizi e di malcostume, che Moro aborriva e che attraverso quel libello egli poteva criticare ferocemente con spregiudicatezza ma anche con sarcasmo e ironia.
Il Centro per la Pace del Comune di Bolzano, in parallelo al programma di eventi della casa editrice il Margine e della Provincia di Trento, lancia il progetto “Utopia 500” proprio con l’intento di rilanciare lo spirito dell’opera di Tommaso Moro facendo una grande operazione di rilettura dei motivi di fondo di quel racconto, che aprono alle utopie di oggi, quelle che segnano, nel concreto, la storia dell’umanità e lo sviluppo della società.
La stagione parte il 4 di gennaio con un lavoro teatrale sull’Utopia di Tommaso Moro attraverso le pagine di una nuova edizione dell’opera appena uscita dalla casa editrice il Margine, con traduzione dal latino di Lia Guardini e con la prefazione del filosofo Francesco Ghia.
Alle ore 20,30 sul palco del teatro comunale di Gries si incroceranno le voci di due attori noti nel panorama regionale, Mara da Roit e Patrizio Zindaco, che leggeranno alcuni dei passaggi più significativi del libro di Moro accompagnati dalle musiche di Gianni Ghirardini, uno dei migliori chitarristi altoatesini. A introdurre l’opera e ad attualizzarne il messaggio ci sarà Vincenzo Passerini, fondatore del Margine e oggi presidente del Cnca del Trentino Alto Adige.
La rassegna prosegue il 15 gennaio alle ore 18 alla Libera università con il primo dialogo dedicato al tema “Utopia e Libertà”. A conversare con l’editor della casa editrice Erickson, Riccardo Mazzeo, verrà a Bolzano lo psicanalista di origine argentina Miguel Benasayag che presenterà il suo ultimo lavoro “il cervello aumentato, l’uomo diminuito”. Dopo aver militato nella guerriglia guevarista (arrestato tre volte e terribilmente torturato durante il regime) Benasayag si rifugiò a Parigi dove iniziò una intensa attività di insegnante e di scrittore (è lui l’autore del linbro di ventato famoso: “L’epoca delle passioni tristi”).
Il primo di febbraio, alle ore 18 nell’aula magna della Lub, ci sarà uno degli incontri più attesi della stagione, quello con il celebre sociologo polacco Zygmunt Bauman (gradito ritorno) che parlerà di “Utopia e infinito. Il mondo liquido e le sorgenti del male”.
Il 24 febbraio si entrerà nella storia dell’Utopia pacifista ricordando Bertha von Suttner, la pacifista viennese che fu il primo Nobel per la pace della storia nel 1901 e che scrisse il libro “Abbasso le armi”. Sulla figura della von Suttner dialogheranno due docenti universitarie, Paola Maria Filippi dell’università di Bologna e Susanne Elsen della Facoltà di Scienze della Formazione a Bressanone.
Molto atteso è anche l’incontro previsto il 10 marzo (sempre alle ore 18 alla Lub di Bolzano) con il patriarca caldeo a Baghdad, Louis Sako, autore del libro “I cristiani del Medioriente e la violenza dell’Isis”. Il patriarca dialogherà con il coordinatore nazionale di Pax Christi don Renato Sacco.
Il 18 marzo si parlerà di “Utopia planertaria. Il diritto all’umanità” con l’economista italo-belga Riccardo Petrella (docente emerito all’università di Lovanio) e con il direttore della rivista fiorentina Testimonianze fondata da padre Ernesto Balducci, Severino Saccardi.
Il primo di aprile si parlerà di “Utopia, antiutopia e follia. La paranoia, quella sottile pazzia che fa la storia” in un dialogo fra il famoso psicanalista Luigi Zoja e il filosofo trentino Francesco Ghia.
Il 4 aprile (ore 18 sempre alla Lub) torna la grande filosofa ungherese Agnes Heller che terrà un dilaogo con Vincenzo Passerini sul tema “La promessa dell’utopia. Contro l’odio: la solidarietà e l’amore per il prossimo”.
Il 20 aprile eccezionale testimonianze di una giovane donna nigeriana, Isoke Aikpitaniy, che ha avuto la forza di uscire dal racket della prostituzione opponendosi ai suoi aguzzini che la picchiarono brutalmente fino quasi a farla morire (rimase i coma per alcuni giorni). Sopravvissuta all’aggresione ebbe il coraggio di raccontare la sua storia e quella delle altre ragazze nigeriane nel libro “Noi ragazze di Benin City”. La Aikpitaniy dialogherà con Luisa Zanotelli.
Il 28 aprile (ma la data è ancora da confermare) è previsto un incontro con il grande scrittore israeliano David Grossman a cui è stato affidato il tema “L’utopia della riconciliazione. La guerra vista con gli occhi del nemico”.
Il 17 maggio tornerà dopo parecchi anni uno dei simboli del Brasile, il domenicano Frei Betto, testimone e voce di uno degli episodi più inquietanti della storia brasiliana, ossia l’arresto e le terribili torture subite da un gruppo di domenicani, di cui egli faceva parte, ad opera della dittatura militare. Betto, teologo della liberazione, responsabile del progetto “Fame zero” nel governo Lula, oggi è uno degli scrittori e intellettuali più letti e amati del Brasile. CXon lui si affronterà il tema “Utopia e giustizia. Una luce dai sotterranei della storia”.
Gli incontri proseguiranno il 21 di maggio con un dialogo sul tema “L’utopia del mercato. L’illusione finanziaria e la transizione ecologica” con il gesuita ed economista francese Gael Giraud.
La conclusione del primo semestre di eventi sarà affidata, in data ancora da confermare, al premio Nobel per la pace Adolfo Pérez Esquivel e al padre della decrescita Serge Latouche. Tema: “Il diritto all’utopia. Uscire dalla religione del mercato. Danzare la vita”.
La stagione proseguirà con un nuovo cartellone di eventi per il semestre luglio-dicembre.
Info e conferme sul programma centropacebz@gmail.com

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