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La buona e la cattiva scuola

3 Dicembre 2015

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La buona e la cattiva scuola

Mercoledì 9 dicembre ore 18.00 Biblioteca Civica. Incontro con Giovanni Accardo e Alessandro Banda

“Un’altra scuola” (Ediesse) di Giovanni Accardo e “Il lamento dell’insegnante” (Guanda) di Alessandro Banda sono due libri che affrontano da prospettive diverse e per certi versi complementari dolori e piaceri della professione insegnante, individuando nel lamento una delle costanti che da sempre caratterizza questa professione un tempo ritenuta nobile e oggi piuttosto svilita.

“Oramai da alcuni anni la scuola è sotto assedio – affermano- minacciata da chi la dovrebbe curare, difendere e governare, ovvero dai ministri che si succedono uno dopo l’altro e che invece si limitano a tagliare fondi e al contempo, quasi per un paradosso, aumentano il carico di lavoro degli insegnanti. Nella percezione largamente diffusa predomina un’immagine caricaturale dell’insegnante: patetico, psicopatico, lavativo, grigio, triste, ignorante. Ma è davvero così?”.

Esiste invece un’altra scuola, racconta nel suo libro Giovanni Accardo, professore di italiano e storia al liceo Pascoli di Bolzano, fatta di insegnanti che progettano percorsi innovativi, si prendono cura dei loro allievi, studiano, si aggiornano, costruiscono relazioni affettive. Ci sono insegnanti che si dannano l’anima,  che si svegliano la mattina all’alba per preparare le lezioni, che vanno a letto a notte fonda per correggere verifiche, che tentano in tutti i modi di appassionare al sapere e alla vita gli studenti, che si fanno carico dei loro dolori. Ma di questa scuola nessuno parla, forse perché non fa scandalo o non fa ridere. Così come esiste una scuola di studenti intelligenti, curiosi e desiderosi di mettersi alla prova.

“Eppure sono almeno duemila anni che ci si lamenta della scuola”  afferma nel suo libro Alessandro Banda. “Si lamentano gli studenti, gli insegnanti e i genitori, con un’impressionante costanza di argomentazioni, espressioni e perfino di parole singole”.
Ed ecco il professore meranese (insegnante di seconda lingua nel liceo delle Scienze umane in lingua tedesca di Merano) passare in rassegna tale lamento bimillenario. A partire da testi di Orazio, Petronio, Giovenale, ¬Sant’Agostino, Dante, attraverso le opere di Rabelais e Montaigne, per arrivare fino a Thomas Mann, ci mostra come nel corso dei secoli gli insegnanti siano sempre stati malpagati, le strutture insufficienti, gli studenti ribelli e somari e le lezioni noiose. Non c’è nulla di nuovo sotto il sole, insomma. E forse non ci sarà mai… Perché al termine della scorribanda storico-letteraria, erudita quanto divertente, il professore trae le sue conclusioni.
“La scuola non cambia perché non può e non deve cambiare. È meglio tenerla così com’è.

Su queste tesi, sul racconto delle loro esperienze, sulle loro speranze e proposte i due autori si confronteranno – mercoledì 9 dicembre alle ore 18.00 – presso la Biblioteca Civica di Bolzano, moderati da Gabriele Di Luca, insegnante di seconda lingua ed editorialista del Corriere dell’Alto Adige. L’ingresso è libero.

LA BUONA E LA CATTIVA SCUOLA

Incontro con Giovanni Accardo e Alessandro Banda
Mercoledì 9 dicembre, ore 18.00
Biblioteca Civica Bolzano (Via Museo 47)

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