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GLI ANNI DI PIOMBO SPIEGATI A CHI NON C’ERA (E NON POTEVA ESSERCI)

7 Dicembre 2015

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GLI ANNI DI PIOMBO SPIEGATI A CHI NON C’ERA (E NON POTEVA ESSERCI)

Alberto Conci alle medie “Pedrolli” di Gardolo ha ricordato alcune vittime degli anni Settanta

Non è facile spiegare a ragazzi e ragazze di 13 anni cosa sono stati per l’Italia gli “Anni di piombo”. Ci ha provato, nell’ambito dei progetti scolastici della Piattaforma delle Resistenze Contemporanee 2016, il professore e scrittore Alberto Conci, che ha incontrato gli studenti della terza D della scuola media “S. Pedrolli” di Gardolo.

Con la preziosa collaborazione del loro professor Bevilacqua, gli studenti della terza D della scuola media “S. Pedrolli” hanno partecipato ad un laboratorio di 3 ore in cui Alberto Conci ha cercato di spiegare, compatibilmente con il tempo a disposizione, gli eventi tragici che hanno caratterizzato in maniera significativa l’Italia dalla fine dal 1969 al 1980. I 24 studenti, suddivisi in sette gruppi, hanno lavorato su alcune vittime di quell’epoca di tensione: Giovanni Arnoldi, commerciante, ucciso nella strage di Piazza Fontana; Graziano Giralucci, prima vittima delle Brigate Rosse, assassinato presso la sede MSI di Padova; Giulietta Banzi Bazoli, insegnante di 34 anni, morta nella strage di Piazza della Loggia a Brescia; Fulvio Croce, difensore d’ufficio delle BR, ucciso dallo stesso commando che avrebbe assassinato Roberto Peci; Guido Rossa, operario sindacalista di Genova; Carlo, Anna Maria e Luca Mauri (6 anni), una famiglia comasca che per puro caso (guasto alla macchina) fu obbligata a prendere il treno e si trovò alla stazione di Bologna il 2 agosto del 1980, e Aldo Moro, lo statista democristiano assassinato dalle BR dopo 55 giorni di prigionia.

“Devo dire che dopo qualche titubanza iniziale – racconta Conci – i ragazzi sono stati bravi nell’individuare gli elementi essenziali del laboratorio. La prima fase prevedeva la descrizione della vita delle vittime, quindi si parlava del fatto di sangue e alla fine si chiedeva ai ragazzi che cosa insegna l’avvenimento. Soprattutto la terza fase, quella della restituzione, è stata parecchio interessante e alcuni studenti hanno elaborato riflessioni molto profonde”.

Alberto Conci è laureato in Filosofia e Teologia all’Università di Innsbruck, insegnante di religione nei licei, impegnato da anni nella formazione dei giovani alla cittadinanza attiva. Ha curato per la casa editrice “Il Margine” diversi testi tra cui “Sedie vuote. Gli anni di piombo: dalla parte delle vittime” e “A onor del vero. Piazza Fontana. E la vita dopo”, entrambi assieme a Paolo Grigolli e Natalina Mosna. Per questi due volumi Conci è stato insignito dall’ex Capo dello Stato Giorgio Napolitano del riconoscimento di Cavaliere della Repubblica.

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