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È scomparso il grande artista Ernst Fuchs, padre del Realismo Fantastico

9 Novembre 2015

È scomparso il grande artista Ernst Fuchs, padre del Realismo Fantastico

È scomparso il grande artista Ernst Fuchs, padre del Realismo Fantastico

Di Claudio Calabrese

Oggi è mancato a Vienna all’età di 85 anni il pittore, architetto, grafico e musicista austriaco Ernst Fuchs. Ernst nacque a Vienna nel 1930 come figlio unico di Maximilian e Leopoldine Fuchs. Suo padre fu d’origine ebraica. Dopo l’annessione dell’Austria alla Germania nazista nel 1938/39 suo nonno Siegmund dovette emigrare negli Stati Uniti d’America e suo padre a Shanghai. Nel 1942 il clima antisemita viennese di quegli anni costrinse Ernst a convertirsi e ad essere battezzato secondo il rito romano –cattolico. Da quell’anno ricevette primi insegnamenti in disegno e pittura dal fratello della sua madrina di battesimo, il pittore e restauratore Alois Schieman. Fino a quindici anni studiò scultura e pittura con Emmy Steinböck e Fritz Fröhlich presso la scuola di pittura di St. Anna di Vienna.
Dal 1946 al 1950 studiò all’Accademia di Belle Arti di Vienna, prima con Robin Andersen, poi con Albert Gütersloh. Nel 1950 fece la sua prima esposizione a Parigi dove si trasferì. Seguirono fino al 1956 viaggi in America, Italia, Spagna ed Inghilterra. Nel 1957 trascorse un periodo presso l’Abbazia della Dormizione sul monte Sion in Israele per dedicarsi alla pittura d’icone. Nel 1962 tornò a Vienna dove ricevette una docenza. Con Wolfgang Hutter, Arik Brauer, Rudolf Hausner e Anton Lehmden fa parte dei fondatori della Scuola Viennese del Realismo Fantastico. Nel 1972 acquistò la Villa di Otto Wagner dove iniziò a realizzare le suo visioni architettoniche. L’edificio completamente ristrutturato oggi funge da museo privato e da luogo di manifestazioni.
Le sue opere inizialmente surreali, poi di stampo manieristico mostrano spesso una simbologia religiosa e mitologica. Secondo quanto riportato nel suo libro „Architectura Caelestis“ molti dei suoi soggetti sarebbero tratti da esperienze visionarie. A Parigi, influenzato dalla pittura fiamminga, produsse molti lavori iconografici. Tre di questi furono poi usati per la pala d’altare della Rosenkranzkirche di Vienna-Hetzendorf.
Nel 1970 creò sculture e scenografie d’opera, usate per il “Parsifal” e il “Flauto Magico” ad Amburgo, nonché il Lohengrin a Monaco di Baviera. Negli anni ’70 compose opere poetiche e scrisse saggi filosofici.
Fuchs cantò e incise dischi con musiche mistiche, tra cui die Alben „Von Jahwe“ (canti sul tetragramma JHWH) e „Via Dolorosa“. Spesso collaborò con musicisti con cui realizzò altresì in qualità di cantante le proprie ispirazioni spirituali, tra cui per esempio l’album „Aphrica“ con Klaus Schulze nel 1983, che ritirò in seguito per disaccordi artistici. Inoltre collaborò tra l’altro con Chris Karrer e Amon Düül II nel 1994 e pubblicò il CD „Mystische Gesänge“.
Nel 1990 Fuchs fu attivo come direttore artistico d’edifici (La chiesa di St.-Jakob a Thal presso Graz, una struttura alberghiera a St. Veit an der Glan), dove la sua architettura fantastica sorprende soprattutto per via dell’uso massiccio d’ornamenti e della ricca cromatica.
Opere moderne di Fuchs basate su temi biblici, mistici ed astrologici sono stati esposti in varie mostre dagli anni ’80 in Austria, Germania, Italia, Giappone, Russia e molti atri Paesi.
Fuchs fu amico di artisti importanti come Slavador Dalì, Arno Breker, Mati Klarwein, Leonor Fini, Eva Nagy e tanti altri.
Inoltre fu padre di 16 figli di 7 donne diverse. Un artista eclettico che nel 1972 fu onorato con il premio della città di Vienna per le Belle Arti; nel 2004 con la Croce al Merito per la Scienza e l’Arte di prima classe della Repubblica d’Austria; nel 2010 con l’ Ordine d’oro del Land Carinzia e nel 2010 con la massima onorificenza del Land Vienna.

Giornalista pubblicista, scrittore.
2 Comments
  1. daniela mautone

    Interessante non ne sapevo nulla...

  2. pinuccia

    Grazie a Claudio Calabrese per il ricorodo del poliedrico grande artista austriaco Hans Fuchs, assolutamente poco conosciuto in Italia.

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