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Alto Adige, giardino di frutta eccellente

11 Novembre 2015

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Alto Adige, giardino di frutta eccellente

Per il mondo agricolo la ricorrenza di San Martino ha sempre avuto un significato particolare. Questa giornata infatti rappresentava la fine della stagione nei campi, era giorno di mercato, si pagavano gli interessi, scadevano i rapporti di servitù e si rinnovavano anche i contratti agricoli. Alla luce di tutto questo, il Consorzio Mela Alto Adige (Terlano) ha illustrato il bilancio della campagna agricola in coincidenza con la festa di San Martino. Mentre alcune varietà di mela, frutto simbolo della provincia altoatesina, sono ancora sui rami, per tanti altri tipi di frutti la fase di raccolta e vendita si è già conclusa. In Alto Adige si coltivano albicocche, pere, ciliegie, amarene, fragole, lamponi, ribes, more, mirtilli, prugne e susine. Frutti diversissimi tra di loro ma con un denominatore comune: la straordinaria qualità dell’annata 2015.

La Val Venosta è storicamente la roccaforte delle albicocche altoatesine. Quest’anno in tutta la provincia ne sono stati raccolti 389.000 chili, una quantità in linea con quella del 2014. “Il gran caldo della scorsa estate ha permesso di raccogliere albicocche straordinarie sia come gusto che come aspetto”, informa Thomas Oberhofer, vicepresidente di Consorzio Mela Alto Adige e presidente della VI.P.

Sulle fragole l’estate torrida del 2015 ha avuto sia effetti positivi che negativi: da una parte il sapore è risultato straordinariamente dolce, ma le dimensioni sono state leggermente inferiori al passato.

I vertici di Consorzio Mela Alto Adige esprimono soddisfazione anche per la raccolta delle ciliegie, sebbene il moscerino asiatico rappresenti ancora una minaccia per coltivatori e rivenditori: “

Secondo Thomas Oberhofer la Val Venosta ha delle grandi potenzialità nella coltivazione delle ciliegie. L’altezza dei terreni e le particolari condizioni climatiche di cui gode la vallata venostana fanno sì che la raccolta cada tra metà luglio e metà agosto, ovvero quando le grandi produzioni italiane e tedesche non sono più presenti sul mercato.

La distribuzione della frutta altoatesina – mele, albicocche, pere, ciliegie, amarene, fragole, lamponi, ribes, more, mirtilli, prugne e susine – avviene attraverso l’Associazione dei produttori ortofrutticoli della Val Venosta (VI.P.), il Consorzio delle Cooperative Ortofrutticole dell’Alto Adige (VOG) e le singole cooperative frutticole aderenti ai vari consorzi.

Foto © Vi.P

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